Storie Web giovedì, Aprile 30

La collezione di vini Leonardo da Vinci – marchio ispirato al genio toscano di proprietà del Gruppo Caviro, la più grande cooperativa vitivinicola italiana con sede a Faenza – si arricchisce di nuove etichette destinate a spingere vendite e immagine: si tratta del Nobile di Montepulciano (annata e riserva) e del Rosso di Montepulciano prodotti dalla Vecchia Cantina di Montepulciano, storica realtà cooperativa da 18 milioni di fatturato, per il 33% all’estero, che ora fa ingresso tra i soci della stessa Caviro.

L’operazione, che ha come filo conduttore il vitigno Sangiovese, patrimonio della Toscana e della Romagna, è stata annunciata a Vinci (Firenze) dal presidente del Gruppo Caviro, Carlo Dalmonte; dal direttore generale di Leonardo da Vinci spa (la società del Gruppo Caviro che detiene il marchio e commercializza i vini Leonardo da Vinci), Giovanni Lai; dal presidente di Vecchia Cantina di Montepulciano, Andrea Rossi; e da Mario Marchi, vicepresidente di Confcooperative Toscana.

La collaborazione garantisce a Vecchia Cantina nuovi sbocchi di mercato; consente a Caviro di rafforzare l’offerta con vini di qualità che si affiancano agli attuali Chianti e Vermentino; e dà una prima risposta ai timori dei soci-conferitori della cooperativa Cantine Leonardo, finita pochi mesi fa in liquidazione coatta amministrativa. Dal 1° settembre scorso il ramo d’azienda è stato preso in affitto da Vecchia Cantina di Montepulciano, in attesa dell’asta che sarà fatta dal commissario liquidatore. Nel frattempo i 30 soci-conferitori della ex Cantine Leonardo che sono rimasti hanno un’altra realtà della galassia Confcooperative alla quale possono conferire le uve, ora inserita nel network del colosso Caviro.

I vini Leonardo da Vinci – che sono appena stati oggetto di rebranding con l’Uomo Vitruviano messo al centro dell’etichetta – oggi valgono 500mila bottiglie e 16,5 milioni di fatturato; la previsione – spiega Giovanni Lai – è che possano crescere del 30-35% nel giro di tre anni, arrivando a 20-25 milioni di fatturato.

Vecchia Cantina di Montepulciano peraltro porterà in dote alla linea Leonardo da Vinci anche un’etichetta di Chianti Classico, che oggi viene acquistato da produttori esterni ma che in futuro si vorrebbe produrre a Vinci, grazie alla deroga di cui gode l’impianto di vinificazione e imbottigliamento.

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