Storie Web mercoledì, Aprile 22

Il 60% dei dipendenti pubblici si trasformerà in un supporto operativo a sostegno dell’automazione di determinati processi, simile a un call center. Per questo il punto cruciale dell’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione non sarà più lo strumento in sé, ma il modo in cui verranno riqualificate le persone”. Si apre così l’intervento di William Nonnis- analista tecnico per la digitalizzazione e innovazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri– nell’ambito del panel ‘Impatto dell’IA e le nuove competenze’ di Fare Impresa in Italia 2026, l’annuale convegno dell’Università Lumsa su innovazione e sostenibilità giunto alla sua decima edizione. 

 “Quando si integrano questi strumenti, infatti, emerge un passaggio fondamentale: lanalisi dellintero processo della Pubblica Amministrazione. Gli strumenti rappresentano un supporto che deve essere guidato dalla governance, che non è più soltanto quella del singolo Stato centrale: riguarda anche i soggetti che gestiscono specifiche parti del processo. Nel momento in cui il processo è ben strutturato, le informazioni devono essere integrate in un sistema e validate da qualcuno che ne garantisca laffidabilità. Solo a quel punto possono essere messe in produzione, rese disponibili online e accessibili al cittadino o a chi ne ha diritto”. “Per questo motivo” conclude Nonnis – “il vero tema non è quello degli strumenti, ma della governance. Eppure, di governance si parla ancora troppo poco: lattenzione è quasi esclusivamente rivolta all’integrazione dell’AI, mentre è proprio la governance lelemento decisivo”.

Quello espresso da Nonnis è solo uno degli spunti di riflessione su cui si sono espressi gli esperti ospiti del panel moderato dalla professoressa Lucia Gibilaro (presidente corso di laurea in Management, Finance and Data Analytics Università LUMSA): Graziano Boni– general manager Ised-, Stefano Saracchi– direttore Organizzazione e Trasformazione Digitale ADM- e Carlo Sansone– direttore del Laboratorio Nazionale “Artificial Intelligence and Intelligent Systems” (AIIS) del CINI.

Così, sostenibilità ambientale ed etica delle AI, impatto su privacy e trattamento dei dati, il ruolo nella lotta a reati come la contraffazione e la formazione delle nuove figure professionali sono stati ancora una volta al centro del dibattito su una tecnologia molto discussa ma da cui è ormai impossibile tornare indietro. 

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