Un tempo gli annunci di lavoro si trovavano ovunque, soprattutto attraverso giornali e bacheche. Ma con l’avvento di internet, anche la ricerca di un’occupazione lavorativa si è spostata su internet, specialmente sui siti dedicati. La piattaforma online Indeed ha scattato una fotografia del fenomeno – attraverso l’ausilio della banca dati dell’Hiring Lab Data Portal – raccogliendo le informazioni relative al primo semestre del 2026, registrando le performances dei Paesi coinvolti.

Il dato europeo: l’incremento degli annunci da gennaio 2026

Terminato il periodo natalizio, gli annunci hanno subito una rapida ascesa, registrando ad nel mese di gennaio un +3% in Italia e un +2% in Spagna. Una cifra confermata anche a marzo 2026, dove Italia e Spagna superano i livelli di dicembre rispettivamente del 2% e del 4%. Anche Francia, Paesi Bassi e Gran Bretagna seguono lo stesso trend. Su base destagionalizzata, l’Italia conquista un +60% rispetto al livello pre-pandemico, mentre la Spagna segna un +58%.

Ad andare controcorrente è invece la Germania, dove dall’inizio dell’anno il mercato del lavoro ha intrapreso un percorso diverso, in cui i datori di lavoro frenano sulle assunzioni nonostante l’ottimo livello di salute dell’economia tedesca. A marzo gli annunci di lavoro si attestano attorno al 4%, sotto i livelli di inizio dicembre.

Ristorazione, vendite e sviluppo software: la classifica

Crescono del 38% le ricerche per un’occupazione, mentre e candidature salgono a quota 25%. Nell’elenco stilato da Indeed relativo al primo trimestre del 2026, al primo posto per le categorie con la quota più alta sul totale degli annunci in Italia c’è la ristorazione, che segna un 12,55%.

A seguire c’è il settore delle vendite, che incassa un 12,02%. Con un netto distacco, al terzo posto si posizionano gli annunci dedicati allo sviluppo software con il 7,41%. Fuori dalla top three spaziano altre tipologie di mansioni che vanno dai ruoli manageriali fino all’assistenza clienti. A chiudere la classifica sono gli annunci dedicati alla contabilità che registrano un 2,39%.

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