Storie Web venerdì, Aprile 17

Questi LLM non si limitano a generare risposte, ma possono pianificare e eseguire azioni collegandosi a servizi e dispositivi tramite API, come nel caso di TheFork. Ma gli ambiti sono più ampi. In una serie di demo durante l’evento di presentazione abbiamo visto la possibilità di mandare documenti ad Alexa+ via mail, per poi interrogarlo a voce mantenendo la memoria (A quanto ammontano le spese condominiali? Mi metti un promemoria quando scade la prossima rata?). Oppure a che ora è una cena e come siamo rimasti d’accordo nella suddivisione dei compiti su cosa portare via mail. Per poi avere la ricetta, oppure fare un ordine di acquisto dettando a voce ad Amazon.

Alexa+ consente una interazione più ampia e in linguaggio conversazionale per accendere luci, far partire il robottino che lava i pavimenti, fare un caffè. Ovviamente con i dispositivi compatibili. Lo stesso vale per le richieste musicali ad Amazon Music, oppure per far partire un film con Prime Video con domande puntuali: chi ha scritto la colonna sonora?

Conversazioni più naturali

Alexa+ consente conversazioni in un linguaggio più naturale rispetto all’Alexa tradizionale. E cambia il ruolo della parola di attivazione “Alexa” per funzionare. Va detto soltanto alla prima attivazione, poi poi il dialogo continua in maniera naturale senza dovere ripetere “Alexa” per ogni domanda o attivazione. A meno che non ci sia una pausa lunga, oppure l’azione si sia del tutto completata. Oppure intervenga un’altra persona, ma anche qui dipende dal contesto.

Diventa importante la gestione dei profili, che deve fare l’utente o dalla app oppure da monitor nei modelli Echo che ne hanno uno. Questo perché poi Alexa+ tiene memoria delle preferenze dei singoli membri (canzoni, allergie, cose del genere). Il timbro della voce è cambiato e si adatta maggiormente al tono della conversazione, con una maggiore capacità di adattamento.

Presto anche via browser

L’idea di Amazon è di sganciare Alexa+ da un singolo prodotto. Piuttosto segue l’utente nella sua giornata. A livello di dispositivi è integrata negli speaker Echo, oppure la Fire TV ma anche l’app di Alexa sullo smartphone. Michele Butti, vp Alexa International, afferma che: «Nel 76% dei casi l’interazione con Alexa + genera azioni che gli altri non possono fare, penso a domotica, fare playlist e suonarle, riservare un tavolo. E tra pochissime settimane Alexa+ sarà disponibile anche via browser».

Condividere.