Parte da Napoli una nuova offensiva tecnologica contro gli hacker e il cybercrime internazionale. Una sfida che punta a contrastare uno dei fenomeni più costosi e pericolosi dell’economia digitale contemporanea: la perdita, il blocco o la compromissione di enormi quantità di dati causati ogni anno da ransomware e attacchi informatici. Un’emergenza globale che coinvolge aziende, banche, ospedali, infrastrutture strategiche e pubbliche amministrazioni e genera danni economici per miliardi di euro.
In questo scenario nasce Nexplore, il nuovo servizio sviluppato dalla partnership tra NetCom Group, società di ingegneria con quartier generale a Napoli presieduta da Domenico Lanzo, ed Esplores, realtà tecnologica italiana fondata nel 2018 da Angelo Khatib dopo oltre dieci anni di esperienza maturata nel settore dei Big Data.
L’obiettivo è ambizioso: consentire ad aziende e istituzioni di recuperare, ricostruire e valorizzare il proprio patrimonio informativo anche quando questo risulta frammentato, disperso tra sistemi differenti o compromesso da un attacco informatico. In altre parole, fornire uno strumento capace di intervenire proprio dove i cyber criminali cercano di colpire più duramente: il patrimonio dei dati.
Quando un attacco informatico colpisce un’organizzazione, infatti, il danno più grave non è soltanto il blocco temporaneo dei sistemi. Sempre più spesso ransomware e gruppi criminali riescono a cifrare, cancellare o rendere inutilizzabili informazioni essenziali, paralizzando attività produttive, servizi pubblici e processi decisionali.
Oggi i dati aziendali non risiedono più in un unico archivio. Sono distribuiti tra database, piattaforme cloud, software gestionali, sistemi ERP e CRM, e-mail, documenti e applicazioni sviluppate nel corso degli anni. Una complessità che spesso rappresenta un limite operativo, ma può trasformarsi in una risorsa strategica quando è necessario recuperare rapidamente informazioni critiche.








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