ANSA VERIFIED – 3I/Atlas, l’intruso del Sistema solare, e’ davvero una cometa?

3I/ATLAS ha mostrato caratteristiche mai osservate prima, non solo la grande quantità di metanolo, e questo suggerisce che si sia formata in un ambiente molto freddo, probabilmente nelle zone più remote della nostra Galassia, a migliaia di anni luce da noi.

Al contrario delle comete “nostrane”, dove domina l’acqua, in 3I/ATLAS il componente principale è la CO₂, l’abbondanza simultanea di metanolo e cianuro nella chioma, indica una chimica diversa da quella delle comete solari, una sorta di carta di identità di un altro sistema stellare.

Dalle tante osservazioni anche simultanee si è potuto vedere che emette getti di gas orientati in modo insolito, in direzioni inattese, forse a causa della rotazione o della struttura irregolare del nucleo. Insomma, spruzza gas da tutte le parti e questo è inusuale.

3I/ATLAS mostra una particolare formazione di polveri che sembra puntare verso il Sole, un anticoda, invece che in direzione opposta. Questo fenomeno è noto in astronomia, ma in questo caso ha dimensioni eccezionali, dell’ordine di centinaia di migliaia di chilometri. Per questo sempre Avi Loeb ha avanzato l’idea che 3I/ATLAS si stesse muovendo con un tipo di motore a noi sconosciuto, ma l’idea non ha raccolto sostenitori, se non lui medesimo, forse in spasmodica cerca di popolarità.

È stata un’occasione quasi unica: solo tre oggetti interstellari sono stati osservati direttamente nella storia dell’astronomia, e noi siamo stati testimoni di tutti e tre, in questi anni, grazie ai progressi della strumentazione che è stata sviluppata sulla Terra e nello spazio. Con la nuova generazione di strumenti probabilmente ne vedremo parecchi e li potremo studiare comodamente per capire i sistemi diversi dal nostro.

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