Storie Web venerdì, Marzo 13

Rimuovere le reti fantasma è essenziale per restituire libertà agli ecosistemi perché oltre a poter imprigionare gli animali, le reti, essendo composte per la maggior parte da plastica, possono rilasciano particelle inquinanti e, inoltre, possono distruggere la tridimensionalità del fondale perché, sotto la spinta delle correnti, avvolgono e abradono gli organismi.

Antonino Miccio, direttore dell’area marina protetta Regno di Nettuno, spiega: “Le aree marine protette sono riserve che hanno lo scopo di facilitare il ripopolamento delle specie, quindi chi va a pescare in queste zone fa un danno all’ambiente, agli altri ma anche a se stesso, perché sta togliendo il pescato futuro”.

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