Storie Web martedì, Marzo 10

Lui rispondeva sempre a tutti, alle telefonate, ai messaggi, alle email. Trovava sempre il tempo per rispondere a chiunque avesse bisogno di lui , per dare un consiglio, per stare vicino . Quando lui se n’è andato tantissime persone ci hanno chiamato, ci hanno scritto raccontandoci che relazione ci fosse con Sammy e quanto fosse stato importante Sammy per loro. Io e mio marito ci chiediamo come facesse, dove trovasse tutto questo tempo perché aveva tanti impegni, lavorava con il centro di ricerca di Bologna e di Boston, aveva una start-up, aveva mille progetti, eppure trovava il tempo di rispondere a tutti con le parole giuste, con la frase giusta.

Quanti lo hanno frequentato raccontano della sua grande fede. La sua testimonianza ha interpellato e coinvolto anche chi non era proprio così credente. 

Sammy non nascondeva assolutamente la sua fede, anzi. Lui portava sempre il tau al collo e aveva dei piccoli rituali che ormai gli amici conoscevano: la preghiera prima di partire e prima dei pasti, l’ascolto appena sveglio del Vangelo del giorno e del commento del Santo Padre. Non ha mai imposto nulla a nessuno ma il suo era un vivere la fede quotidianamente e così anche le persone a lui vicine e non particolarmente religiose piano piano si sono anche avvicinate. Sammy era testimonianza viva. Si vedeva che si fidava e si affidava a Dio in tutte le prove e questo lo hanno respirato e vissuto tutte le persone che gli sono state accanto. Ci ha insegnato a vivere e a rapportarci con le persone non per quello che vediamo esteriormente perché Dio vede dentro di noi e Sammy anche veramente vedeva dentro le persone, vedeva la loro anima.

Sammy aveva una grande fede e aveva anche una grande fiducia nella scienza, andavano a braccetto per lui.

Sì, per lui scienza e fede andavano proprio a braccetto. Specialmente negli ultimi periodi si è confidato con il suo amico Mauro, il suo fisioterapista, e gli ha detto “io più ricerco nella scienza, più trovo la presenza viva di Dio, tutto quello che ha fatto Dio, il progetto che ha Dio”. Più andava avanti più aveva questa certezza, anche tutte le prove che lui ha dovuto superare nella sua vita, anche molto importanti e molto forti, le ha sempre superate perché aveva la consapevolezza della presenza del Signore

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