Storie Web martedì, Marzo 10

È soltanto una questione di giorni e arriveranno gli ispettori del Ministero della Giustizia. Dopo la decisione del Tribunale dei minorenni dell’Aquila di allontanare la madre dei tre bambini dalla casa-famiglia di Vasto, si entra ufficialmente nel vivo della battaglia legale.

Gli avvocati dei genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, annunciano il ricorso, mentre il passo successivo sarà quello di impedire che i figli della coppia siano trasferiti in un’altra struttura. Ed è la stessa premier Giorgia Meloni a scontrarsi con i magistrati, bollando la scelta come «un altro pesantissimo trauma». Ma è la Garante regionale dell’infanzia, Alessandra De Febis, a ribadire che la serenità sia la loro priorità.

La risposta del Tribunale dei Minori

Secondo il presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cecilia Angrisano, e il procuratore della Repubblica, David Mancini, «L’assicurazione della corretta crescita del minore e della serena evoluzione della sua personalità è il principio guida dell’azione giudiziaria degli uffici minorili che viene condotta con attenzione, sensibile partecipazione e coinvolgimento dei soggetti adulti che si pongano in posizione collaborativa».

Nordio e l’ipotesi adozione (smentita)

«Direi che ora è arrivato il momento di arrivare a una definitiva conclusione di questa vicenda», sono le parole del ministro Nordio. L’istruttoria del Ministero era partita lo scorso novembre assieme all’ordinanza di sospensione della responsabilità genitoriale dei due coniugi. Non si esclude che possano essere ascoltati dagli ispettori.

Intanto il padre dei piccoli si è recato nella struttura, insieme ad alcuni parenti che hanno raggiunto l’Italia dall’Australia. Dopo quattro mesi, la paura è quella che scatti l’ipotesi adozione. A dirlo è Tonino Cantelmi, il perito di parte che segue il team di psicologi impegnati sul caso. A spegnere ogni dubbio è la stessa Garante, dichiarando che al momento non esista alcun provvedimento.

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