Le guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran crea scompiglio anche nel mondo dello sport. Da una parte gli eventi nei Paesi vicini alla zona del conflitto, dall’altra le difficoltà negli spostamenti mettono a rischio gli appuntamenti internazionali.
“Stiamo valutando l’impatto sulle operazioni deiGiochi, in particolare sui viaggi, anche se molte delle squadre sono già in Europa”, fanno sapere dal Comitato paralimpico internazionale, alla vigilia dell’apertura dei Giochi invernali di Milano Cortina.
“I Giochi paralimpici sono l’evento più importante del movimento paralimpico e la nostra priorità assoluta è che gli atleti siano al centro della scena, mentre noi garantiamo Giochi sicuri, protetti e spettacolari nelle suggestive sedi italiane”.
Comitato Paralimpico: danni evidenti e rilevanti
Per il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, la situazione in Medio Oriente “crea danni evidenti e rilevanti” per le Paralimpiadi. Parlando all’Ansa ha ammesso. “Io devo incitare alla massima serenità ma è tutto molto difficile. La sicurezza è un problema serio, c’è un po’ di paura e sarà aumentata la vigilanza per garantire la tutela di tutti”.
I Mondiali di calcio negli Usa
Le ricadute saranno, con ogni probabilità, di lungo termine. Questa estate, ad esempio, ci saranno i mondiali di calcio diffusi, con il coinvolgimento degli Stati Uniti. E’ evidente che questo rende pressocché impossibile la partecipazione della Nazionale dell’Iran: “Quello che è certo è che, dopo questo attacco, non possiamo aspettarci di guardare con speranza alla Coppa del Mondo”, ha detto il presidente della federazione calcistica iraniana Mehdi Taj.
L’Iran è stato inserito nel Gruppo G della Coppa del Mondo e giocherà tre partite negli Stati Uniti: due a Inglewood, in California, e un’altra a Seattle
Tennis
Intanto alcuni tennisti del circuito Atp sono rimasti bloccati a Dubai, a causa della chiusura dello spazio aereo. I nomi non sono stati diffucsi, ma ci dovrebbe essere anche Daniil Medvedev. Il campione russo, numero 11 del ranking, ieri aveva confermato ai suoi media nazionali di essere bloccato negli Emirati Arabi Uniti e di non poter raggiungere il torneo Master 1000 di Indian Wells negli Usa.
“L’Atp sta monitorando da vicino gli sviluppi in Medio Oriente – fanno sapere dell’Associazione – e rimane in contatto regolare con i suoi giocatori, le loro squadre e le autorità locali competenti. Confermiamo che un piccolo numero di giocatori e membri della squadra rimane a Dubai dopo la conclusione del recente torneo ATP 500”.
Più in generale, “l’Atp sta monitorando con attenzione la situazione in Medio Oriente, restando in continuo contatto con i giocatori, i loro team e le autorità locali: la salute, il benessere e la sicurezza dei giocatori, del nostro staff e del personale dei tornei sono la nostra priorità”
Volley, il Cisterna Volley bloccato a Dubai
Anche una squadra di pallavolo è rimasta bloccata a Dubai, ed è il Cisterna Volley. Il Direttore Sportivo Candido Grande commenta: “Sicuramente la preoccupazione c’è, non siamo abituati a vivere in un contesto del genere col rischio che possa succedere qualcosa di incontrollabile. La speranza, naturalmente, è che da qui in poi non accada più di nulla di pericoloso”.
“Noi passiamo le giornate tra hotel, palestra e palazzetto, è fuori discussione che ci manca la giusta serenità. Il Governo locale ha dato l’ok al proseguo del torneo, il Comitato per la sicurezza degli eventi di Dubai ha annunciato la piena preparazione per assicurare l’incolumità e la tutela di tutti. Ma stiamo parlando di una situazione in evoluzione, che può variare senza che nessuno possa evitarlo. Al momento il Governo locale ha stabilito la chiusura temporanea del proprio spazio aereo”, ha aggiunto.
“Noi attendiamo, se dovesse essere ripristinato il sistema dei voli, vedremo subito come comportarci ed agiremo di conseguenza. La cosa più importante, come società, è garantire l’incolumità della squadra e dello staff: stiamo parlando di un gruppo di persone che dobbiamo salvaguardare”.
Scherma
La Federscherma internazionale ha deciso di rinviare tutte le gare di coppa del mondo in programma il prossimo week end. Tra le gare in programma c’era anche il trofeo Luxardo di Padova, tappa del circuito iridato di sciabola maschile.
“Vista l’attuale situazione globale, la relativa incertezza e il crescente numero di delegazioni che potrebbero non essere in grado di viaggiare o di rientrare nei propri Paesi a causa di cancellazioni dei voli, il comitato esecutivo della FIE ha deciso di rinviare le prove al Cairo (cdm di fioretto, 5-8 marzo), Padova (cdm sciabola maschile, 6-8 marzo) e Atene (cdm sciabola femminile, 6-8 marzo)”.
Ciclismo, l’Italia non va in Australia
“Non sussistono, ad oggi, le condizioni logistiche e organizzative per garantire la trasferta”, così la Federazione italiana di Ciclismo. “Considerando l’incertezza attuale e ponendo la massima priorità sulla sicurezza e sull’incolumità di atleti e staff, si è ritenuto necessario, con senso di responsabilità e a tutela delgruppo, rinunciare alla partecipazione”.
“A seguito della cancellazione dei voli previsti con Qatar Airways e della mancata riprotezione su compagnie alternative non operanti nell’area mediorientale, valutate tutte le possibili soluzioni di viaggio che, tuttavia, non garantivano la partenza dell’intera squadra in un’unica soluzione né l’arrivo con congruo anticipo rispetto all’inizio delle competizioni, la Federazione ha dovuto rinunciare alla partecipazione alla prima prova di Coppa del Mondo pista a Perthin Australia”.
Formula 1, a rischio i gp in Medio Oriente
Il presidente della Fia, l’organo di governo della Formula 1, ha dichiarato che darà priorità a “sicurezza e benessere” nel decidere cosa fare in merito alle prossime gare in Medio Oriente. La F1 è prevista per il mese prossimo in Bahrein e Arabia Saudita, entrambi colpiti da attacchi dell’Iran negli ultimi giorni. La dichiarazione della Fia menziona anche il Campionato Mondiale Endurance, una delle principali serie automobilistiche sportive che aprirà la sua stagione in Qatar alla fine di questo mese.
“Siamo in stretto contatto con i nostri club membri, i promotori del campionato, i team e i colleghi sul campo, mentre monitoriamo gli sviluppi con attenzione e responsabilità”, ha pubblicato su Instagram il presidente della Fia Mohammed Ben Sulayem.
Intanto gli organizzatori del Gran Premio d’Australia di Formula 1, in programma domenica 8 marzo, si dichiarano “davvero fiduciosi” che il caos nei viaggi causato dal conflitto in corso in Medio Oriente non avrà ripercussioni sulla gara d’apertura della stagione.
“I piloti saranno qui, gli ingegneri saranno qui, i teamprincipal saranno qui, sono coloro a cui è stata data priorità – ha detto il ceo del Gran Premio d’Australia,Travis Auld -. Alcuni degli altri staff stanno partendo adesso,probabilmente potremmo fare la gara anche senza di loro mafortunatamente siamo riusciti a portare qui tutti quelli chedevono essere qui”.
A rischio la “finalissima” di calcio Spagna-Argentina
La ‘Finalissima’, la partita organizzata dalla Fifa tra le nazionali di Spagna e Argentina, rispettivamente campione d’Europa e campione del Sud America, in programma il 27 marzo in Qatar, è a rischio.
Intanto il governo di Doha ha sospeso tutte le attività sportive nel Paese. Sospese anche le partite tra Arabia Saudita ed Egitto, Qatar-Serbia, Serbia-Arabia Saudita e Qatar-Argentina. Inoltre, sono stati sospesi tutti i campionati nazionali e internazionali.













