La Guida Suprema dell’Iran Alì Khamenei è stata uccisa dai raid Usa e israeliani: dopo l’annuncio di Trump arriva la conferma della tv di Stato di Teheran. L’Iran annuncia 40 giorni di lutto, mentre i Pasdaran minacciano l’operazione “più feroce” della storia contro Israele e le basi statunitensi. Lanciati missili durante la notte su Tel Aviv e sulle basi americane nel Golfo: Doha, Barhein, Kuwait City. A Dubai colpito un palazzo sull’isola artificiale di Palm Jumeirah e l’aeroporto internazionale
La gioia degli iraniani per la morte di Khamenei
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Iran dopo Khamenei: ecco chi comanda ora e i nomi dei possibili successori
Saranno il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e due alti funzionari a guidare la transizione in Iran dopo la morte della Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei. Lo ha confermato il capo del consiglio supremo di sicurezza, Ali Larijani, dopo le notizie arrivate dalla tv di Stato, che ha indicato i due funzionari nel capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei e in un altro funzionario del consiglio giudiziario del Paese.
Ali Larijani, accreditato dai media come il probabile candidato a succedere al defunto Ali Khamenei nel ruolo di Guida Suprema, ha dichiarato alla televisione di Stato che verrà formato un consiglio direttivo temporaneo per guidare il Paese durante il periodo di transizione.. «Il processo di formazione del consiglio inizierà oggi, in conformità con l’articolo 111 della Costituzione, che riguarda la morte o la destituzione del leader. Il consiglio sarà composto dal presidente, Masoud Pezeshkian, dal capo della magistratura, Gholamhossein Ejei, e da uno dei giuristi islamici membri del Consiglio dei Guardiani, che saranno nominati dal Consiglio di Opportunità, fino alla presentazione del nuovo leader» da parte dell’Assemblea degli Esperti.
Forti esplosioni a Teheran, si levano colonne di fumo. Nuovi allarmi a Tel Aviv
Pochi minuti fa, Stati Uniti e Israele hanno sferrato una nuova serie di attacchi contro la capitale iraniana Teheran. In città si sentono forti e numerose esplosioni e nel cielo si vede una densa coltre di fumo.
Le sirene di allarme sono suonate nuovamente a Tel Aviv, dopo una notte di allerte continue. Si sentono i boati delle intercettazioni dei missili nel centro della città, ha constatato l’ANSA sul posto.