Come Motorola stiamo anche sviluppando un’AI predittiva, capace di anticipare le esigenze dell’utente basandosi su contesto e interessi, ed è questa rivoluzione che riporterà lo smartphone al centro delle abitudini digitali.

Infine, la recente presentazione di Lenovo e Motorola Qira, un’intelligenza ambientale personale e multi-dispositivo, integrata a livello di sistema per un’assistenza proattiva e contestuale, rafforza la leadership di Motorola e Lenovo nel futuro dell’AI.

Infine, visto che stiano andando al Mobile World Congress, cosa è successo all’elettronica dal Covid in poi?

Negli ultimi anni, il mercato dell’elettronica sta attraversando una fase complessa. Abbiamo assistito a uno spostamento delle priorità dei consumatori, che ora valorizzando maggiormente beni e servizi che migliorano la qualità della vita: viaggi, salute, tempo libero. La telefonia, insieme ad altri segmenti come televisori e schermi, è in leggera contrazione.

Questa tendenza è in parte dovuta a un rallentamento del ritmo dell’innovazione. Abbiamo vissuto un’accelerazione straordinaria per anni, ora invece la scarsa differenziazione dei device ha allungato la durata media di utilizzo degli smartphone, riducendo la frequenza di acquisto, proprio perché manca quel “salto” che motivi il ricambio.

In questo scenario, l’innovazione non è più solo un fattore competitivo, ma diventa la leva essenziale per innescare un nuovo ciclo di crescita e ricambio. Ed è qui che, come abbiamo già discusso, l’Intelligenza Artificiale assume un ruolo centrale. È la tecnologia capace di superare la semplice ottimizzazione delle funzioni esistenti, ridefinendo radicalmente l’esperienza d’uso dello smartphone e stimolando una nuova domanda.

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