Storie Web venerdì, Febbraio 27

L’Italia è per noi un importante mercato europeo di crescita e i nostri risultati lo dimostrano. Dopo un 2024 molto dinamico, con vendite in aumento del 16%, abbiamo continuato a sviluppare con successo il business nel 2025. La crescita è trainata dalle innovazioni e da un significativo ampliamento della distribuzione in tutta la penisola in particolare nei drugstore, nelle farmacie e nei canali online. Allo stesso tempo, abbiamo rafforzato la nostra linea Skin Food attraverso partnership importanti con make-up artist professionisti durante la Milano Fashion Week, raggiungendo un pubblico più giovane e attento allo stile e aumentando la nostra visibilità nella comunità fashion. Siamo molto fortunati che i consumatori italiani mostrino una forte affinità con la skincare naturale e biologica».

Così Tina Müller, ceo di Weleda, racconta le strategie di espansione del gruppo svizzero di cosmetica e farmaceutica, che ha chiuso il 2025 con ricavi in aumento dell’8% rispetto ai 456,2 milioni del 2024. «Nella nostra regione core, la Dach, ovvero Germania, Svizzera e Austria, abbiamo registrato un incremento a doppia cifra nel segmento cosmetico, superando chiaramente il mercato – aggiunge la ceo –. Il rafforzamento e la modernizzazione stanno già avendo un impatto misurabile sulle performance economiche. Un brand più forte e rinnovato è per noi un vero motore di crescita. Siamo diventati più digitali, più innovativi e molto più rilevanti per nuovi pubblici. Il social commerce e le raccomandazioni dei creator ci aiutano a raggiungere i consumatori più giovani sulle piattaforme dove si trovano davvero, come Instagram e TikTok. Allo stesso tempo, il nostro business online nei marketplace è cresciuto fortemente e in mercati come il Regno Unito il digitale rappresenta già il 50% delle vendite totali».

Dalla Dach arriva quasi la metà delle vendite cosmetiche; allo stesso tempo, mercati come il Regno Unito, l’Europa meridionale e orientale stanno mostrando uno sviluppo molto dinamico e un forte slancio. «Guardando al futuro – continua Tina Müller – vediamo un significativo potenziale di crescita nell’Europa orientale, in America latina e in Asia. Per questo motivo, l’espansione della nostra presenza in Asia, con l’ingresso nel mercato indiano, rappresenta una priorità strategica chiave nel nostro percorso di ulteriore internazionalizzazione. Tornando all’Italia, la nostra ambizione è crescere più velocemente del mercato cosmetico complessivo. Il principale driver sarà la cura del viso, dove abbiamo registrato uno slancio straordinariamente forte nell’ultimo anno». Per Weleda la sostenibilità è parte integrante dello sviluppo. «Fin dalla fondazione, quasi cento anni fa, crediamo che persone e natura siano strettamente connesse e che il successo economico non debba andare a discapito dell’ambiente – conclude la ceo –. Abbiamo investito circa 90 milioni nel nuovo Cradle Campus in Germania, un centro logistico a zero emissioni alimentato interamente da energie rinnovabili. È un investimento a lungo termine che genererà ritorni economici, riducendo allo stesso tempo la nostra impronta ambientale. È esattamente così che intendiamo la crescita sostenibile». A spiegare l’unicità dell’azienda c’è anche il nome di uno dei fondatori, Rudolf Steiner, al quale si deve l’antroposofia e che nel 1921 si unì al medico Ita Wegman e al chimico Oskar Schmiedel per dare vita a Weleda.

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