Storie Web giovedì, Febbraio 26

Si ricorre spesso al latino per battezzare le leggi elettorali. Stabilicum, nel nome della stabilità da assicurare, è il nome che circola per il nuovo sistema di voto. Per ora si tratta solo di un’ipotesi sulla quale c’è un accordo di massima nel centrodestra, ma non ancora sottoscritto dai leader. Tutto può dunque cambiare, soprattutto nel caso l’interlocuzione si allarghi all’opposizione. 

Cosa prevede la proposta? Un sistema proporzionale con premio di maggioranza che garantirebbe 70 seggi alla Camera e 35 al Senato in più alla coalizione vincente che ottenga almeno il 40% dei voti. La bozza non prevederebbe né l’indicazione del candidato premier sulla scheda, che verrebbe segnalato invece nel programma, né la possibilità di esprimere preferenze per deputati e senatori. Si supererebbero poi i collegi uninominali. Per accedere al Parlamento occorrerebbe superare lo sbarramento del 3%. 

Per Forza Italia una proposta credibile per assicurare governabilità. “Il centrodestra con Forza Italia sta lavorando ad una legge elettorale che dia stabilità al paese, che traduca in modo chiaro il voto dei cittadini e assicuri all’Italia un governo forte e credibile”, afferma il vicesegretario Stefano Benigni. Governabilità e rappresentanza sono i principi fondamentali che ispirano la proposta, dice Maurizio Lupi (Noi Moderati). Alt dal PD, che chiarisce: la proposta è irricevibile, la destra pensa solo a se stessa e a garantirsi. Chiusura anche dai 5 Stelle. “Il governo trova l’intesa per la riforma elettorale. E per la riforma della giustizia per salvare i politici dalle inchieste”, dice il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.

Altro tema: le attiviste di Non Una di Meno scaricano il letame davanti allo studio di Giulia Bongiorno per protestare contro il DDL antiviolenza. La senatrice leghista commenta: “Ecco le contrarie alla violenza”.

Condividere.