Storie Web mercoledì, Febbraio 25

Se la missione del cancelliere tedesco Friedrich Merz in Cina è, prima di tutto, spingere il regime di Pechino a una competizione più equa sui mercati internazionali, quella del padrone di casa, Xi Jinping, è capitalizzare sul caos scatenato dall’Amministrazione Trump e rilanciare l’immagine della Cina come partner affidabile, per la Germania e per l’Europa.

Chi dei due porterà a casa più punti lo si capirà in realtà molto dopo il termine della visita di due giorni, cominciata il 25 febbraio. Si può già prevedere, tuttavia, che al di là delle dichiarazioni ufficiali, Pechino non smetterà di spingere le imprese cinesi alla conquista dei mercati mondiali, costringendo Bruxelles e Berlino su posizioni difensive.

Visto da Pechino

 Nell’incontro a Pechino con il cancelliere tedesco, il presidente Xi ha invitato la Germania a rafforzare comunicazione strategica e fiducia reciproca in un contesto internazionale segnato da «turbolenze e crisi intrecciate». Xi si è dichiarato pronto a lavorare con Merz per portare il partenariato strategico a «nuovi livelli».

Il rapporto con la Germania è visto come un ponte per le relazioni con l’Unione Europea. Negli editoriali pubblicati in vista dell’arrivo, i media statali cinesi hanno sottolineato la possibilità che la cooperazione tra Ue e Cina diventi una forza stabilizzatrice di fronte all’incertezza causate dal protezionismo di Trump.

Merz ha proposto di riprendere molto presto consultazioni bilaterali, per strutturare un dialogo politico ed economico più stabile e continuativo. Nei mesi scorsi, due ministri del suo Governo sono già stati in Cina, il titolare degli Esteri, Johann Wadephul, che nell’Esecutivo impersona l’ala più dura nei confronti di Pechino, soprattutto per il sostegno alla Russia nella guerra in Ucraina; e poi il vicecancelliere e leader della Spd, Lars Klingbeil.

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