Vietato anche il corteo funebre: la sepoltura, al cimitero di Chivasso, dovrà avvenire in forma privata
Il questore di Torino, Massimo Gambino, ha disposto delle prescrizioni per il funerale di Domenico Belfiore, boss della ’ndrangheta morto venerdì scorso a 73 anni all’ospedale di Chivasso (Torino). Le esequie non si terranno in chiesa. Vietato anche il corteo funebre: la sepoltura, al cimitero di Chivasso, dovrà avvenire in forma privata. Belfiore era stato condannato in via definitiva come mandante dell’omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia, ucciso da un commando il 26 giugno del 1983. Non si era mai pentito e il funerale in chiesa aveva suscitato polemiche, tra le quali quella di Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera.











