Storie Web giovedì, Febbraio 19
Dagli squali agli orsi passando per le aquile le specie animali taggate

Dagli squali alle tartarughe, passando per le aquile e gli orsi. E poi altri animali i cui spostamenti diventano importanti per lo studio del comportamento e dell’ambiente. A occuparsi di studiare attraverso microchip, tag satellitari o trasmettitori acustici, collari e altri dispositivi, sono enti di ricerca o associazioni non governative.

Gli squali sotto controllo

Tra queste, a studiare gli squali c’è la Ocearch, che traccia gli spostamenti degli squali bianchi con gli “spot tags” applicati sulla pinna dorsale. Uno strumento in grado di far conoscere tutti i movimenti in tempo reale.

Negli Usa opera anche Noaa Fischieries che impiega circa 3mila dipendenti tra cui scienziati, responsabili politici e agenti delle forze dell’ordine, situati in tutto il paese. Noaa gestisce il Cooperative Shark Tagging Program.

In Italia c’è il Centro studi Squali che svolge attività di studio sugli squali, conservazione e didattica, rivolte a studenti, ricercatori e grande pubblico.

Il Centro studi Squali – Istituto scientifico fa parte della rete dell’Osservatorio toscano per la Biodiversità promosso dalla Regione Toscana.

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