
Il provvedimento, siglato l’ultimo giorno del 2025, non riguarda i prodotti europei, per i quali valgono gli accordi di agosto
Protagonisti assoluti del dibattito economico del 2025, i dazi imposti dal presidente Donald Trump sui prodotti importati negli Usa inaugurano anche il nuovo anno.
Donald Trump ha infatti annunciato di aver posticipato di un anno i nuovi aumenti tariffari su mobili imbottiti, mobili da cucina e mobili da bagno, rinviandone l’attuazione al 2027. Il presidente statunitense ha firmato il provvedimento poche ore prima della fine del 2025, rinviando gli aumenti tariffari su questi articoli, che originariamente sarebbero dovuti entrare in vigore dal 1° gennaio 2026.
A settembre, Trump aveva imposto nuovi dazi del 25% su mobili da cucina e mobili imbottiti. Tali dazi sono entrati in vigore a ottobre, con aliquote che sarebbero dovute aumentare rispettivamente al 50% e al 30% entro il 2026. Tuttavia, non riguardano i prodotti europei – e nello specifico quelli italiani – perché su questi valgono gli accordi siglati lo scorso 21 agosto tra Stati Uniti e Unione europea, come aveva precisato ancora a settembre il portavoce della Commissione, Olof Gill.
Tuttavia, nell’incertezza complessiva che la politica dei dazi di Trump ha generato, il rinvio può servire alle aziende per comprendere meglio i possibili impatti e le implicazioni. Di sicuro, la saga dei dazi sembra destinata a continuare.












