Storie Web martedì, Ottobre 20

Subito 500 militari in più a Milano per rafforzare l’operazione “Strade sicure”. 
Ma anche l’estensione del fermo preventivo ai minorenni, l’arresto in flagranza differita per chi si rende responsabile di danneggiamenti di gruppo, il divieto di aggregazione per contrastare la violenza delle bande giovanili. 

Sono alcune delle misure che potrebbero essere inserite nel nuovo decreto legge annunciato dal governo dopo le devastazioni di sabato e domenica a Milano. La linea è quella di colpire chi sfrutta le manifestazioni legittime per “seminare violenza e caos”, mantenendo distinta la responsabilità di chi commette reati dal diritto di scendere in piazza. 

Una stretta sull’ordine pubblico che sposterebbe alcune delle misure già contenute nel ddl sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri a luglio e ora all’esame del Senato – tra cui la procedibilità d’ufficio per lesioni a pubblico ufficiale e la reclusione fino a 5 anni, con multa fino a 15mila euro, per danneggiamenti di gruppo. Il provvedimento potrebbe introdurre anche il reato di associazione a delinquere contro manifestanti violenti. 
E l’inasprimento delle pene contro i blocchi stradali, alla luce delle proteste degli autotrasportatori contro il caro-carburante nel Sud Italia.

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