“Il ministro degli esteri vaticano, monsignor Paul Richard Gallagher, si recherà la prossima settimana a Mosca e anch’io spero di ritornare alla fine di settembre in Russia”. Lo ha detto il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, a Tg2 Post parlando dell’azione diplomatica del Vaticano per arrivare alla fine della guerra.
Zuppi ha così confermato ufficialmente le indiscrezioni su questa sua visita a Mosca che circolavano da qualche giorno. “Il discorso del Papa – ha commentato Zuppi parlando della visita di Leone a San Marino e a Rimini – ha posto proprio l’accento sul dialogo, sulla diplomazia e sull’incontro”.
«Nel mondo si tende a chiudersi in una enclave per sentirsi sicuri»
“Nel mondo è cosi facile sentirsi sicuri chiudendosi in una enclave” ma questo è il contrario del messaggio del Vangelo. Lo ha detto il cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, ricordando che “il Papa ieri ci ha invitato a slegarci da ciò che divide per legarci alla grande e sofferente messe che è questo mondo e tra di noi”. “Questo si chiama comunione ed è sempre dinamica e inclusiva” e voi, ha detto Zuppi rivolgendosi al popolo del Meeting, nell’omelia della messa in Fiera, “come ha detto Papa Leone non avete fatto un’enclave…pensiamo a quella di Ceuta…”. Zuppi ha invitato a “combattere l’inimicizia con l’amicizia”, “Papa Leone ci ha detto di uscire, ’uscite incontro a tutti’”. Dio “continua a radunare una famiglia universale tanto più importante in questa stagione in cui prevale l’insolente prepotenza del potere”, “la babele dell’io o di un noi chiuso, contrapposto ad altri”. La Chiesa non può seguire questo perché “vive nel mondo ma non è del mondo e proprio per questo ne sente la responsabilità decisiva”.











