Storie Web giovedì, Aprile 9

«Chi ha un rapporto migliore di me con Trump? Penso che abbiamo buone relazioni perché sono una delle poche personeche gli dice quello che pensa. Non ci sono molte persone che possono dire al presidente degli Stati Uniti che non ha sempre ragione. Abbiamo bisogno di supporto dagli Stati Uniti, non solo militarmente. Anche loro hanno bisogno di noi e della nostra esperienza acquisita in questi anni di guerra». Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in una intervista con l’inviato di Radio Rai Marco Barbonaglia.

In quest’ottica Zelensky – questa volta intervistato nel podcast “The Rest is Politics” – ha fatto notare che gli Stati Uniti hanno ignorato prove schiaccianti del fatto che la Russia abbia aiutato l’Iran a colpire le basi statunitensi in Medio Oriente perché «si fidano» di Vladimir Putin. Zelensky ha affermato che i satelliti militari russi hanno fotografato infrastrutture energetiche critiche negli stati del Golfo e in Israele, nonché le posizioni delle basi dell’esercito statunitense in tutta la regione. Il Cremlino – ha aggiunto – ha trasmesso dettagli e immagini al regime iraniano per facilitare i suoi attacchi. «L’ho detto pubblicamente – ha proseguito il presidente ucraino – Abbiamo forse sentito una reazione da parte degli Stati Uniti nei confronti della Russia, una reazione del tipo “devono fermare tutto questo?” Il problema è che si fidano di Putin. Ed è un peccato». Zelensky ha aggiunto che il team di Donald Trump non è riuscito a «comprendere realmente i dettagli di ciò che la Russia vuole».

Ucraina, 1498° giorno di guerra

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Zelensky però, ai microfoni Rai, si è congratulato con gli Stati Uniti per il risultato raggiunto sul cessate il fuoco in Iran, affermando che questo renderà «più facile affrontare questa crisi energetica». «Il supporto all’Ucraina, con le forniture di armamenti, deve continuare», ha specificato. Gli Usa erano «più concentrati sul Medio Oriente» e per questo «i negoziati a tre con la Russia sono stati posticipati. Ma ripartiremo», ha assicurato.

Il leader ucraino ha poi lodato l’Italia e la presidente del Consiglio. «Giorgia Meloni è una leader forte non solo in tutta Europa ma anche a Bruxelles. È una delle voci più esplicite, soprattutto per aiutare l’Ucraina. Oggi bisogna sbloccare i 90 miliardi di assistenza al nostro Paese. Dipende da tante voci e la voce di Giorgia è molto importante per noi. Giorgia Meloni ha buone relazioni con gli Stati Uniti e gli Stati Uniti devono fare pressione sulla Russia per un cessate il fuoco e poi porre fine a questa guerra. Lo stesso si può dire di Bruxelles», ha auspicato Zelensky.

Cremlino: in attesa di nuovi colloqui con Usa e Ucraina

Intanto sul campo prosegue la conta delle vittime civili: un attacco russo ha ucciso una persona e ne ha ferite quattro nella regione meridionale ucraina di Zaporizhzhia, lo hanno riferito le autorità regionali. «Una persona è stata uccisa e quattro ferite» nell’attacco avvenuto nelle prime ore del mattino, ha scritto Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare regionale, su Telegram. Ha aggiunto che il numero delle vittime è «in aumento» dopo l’attacco, che ha distrutto alcune case nella cittadina rurale di Balabyne.

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