Storie Web venerdì, Agosto 14

NAIROBI – La commissione elettorale dello Zambia ha annunciato di aver ripreso lo spoglio dei voti delle elezioni generali del 13 agosto, dopo uno stop che aveva scatenato le ire dell’opposizione. «Sono lieta di informare voi e la nazione che la minaccia alla sicurezza del processo elettorale è stata contenuta » ha dichiarato la presidente della Commissione Mwangala Zaloumis, riferendosi alle denunce di aggressioni e interferenze che avevano giustificato l’interruzione dello scrutinio. I primi risultati saranno resi noti alle 22 ore locale, sullo stesso fuso italiano.

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L’opposizione ha interpretato lo stop come una scorrettezza per mascherare o ritardare il più possibile la resa dei conti, in un voto atteso come test sulla tenuta economica e politica di un hub minerario legato a Usa, Cina, Ue e altri attori. Il presidente in carica Hakainde Hichilema è dato per favorito e proiettato a un secondo mandato a Lusaka, ma il leader dell’opposizione Brian Mundubile ha rivendicato pubblicamente la vittoria e incalza la commissione per il rilascio definitivo dei risultati. Il Sole 24 Ore ha rilevato un indebolimento del kwacha rispetto al dollaro Usa dopo l’annuncio.

La denuncia delle opposizioni e le fragilità dello Zambia

In un video pubblicato nel pomeriggio del 14 agosto sulla sua pagina Facebook, Mundubile ha condannato «nella maniera più ferma» la sospensione della conta e invitato la commissione a procedere in tempi rapidi alla diramazione dei risultati. Le tensioni fanno da sfondo a una tornata che si è svolta in un clima sospeso fra l’ottimismo degli investitori e le fragilità interne a un Paese ricco di minerali e strategico in progetti infrastrutturali come il corridoio di Lobito.

Lo Zambia, secondo produttore africano di rame, si è rimesso in sesto dopo il default del 2020 con ristrutturazione del debito, inflazione dimezzata fra 2025 e 2026 e prospettive di crescita al ritmo del 5% per l’anno in corso. Ma i successi macro, rivendicati da Hichilema, si scontrano con le accuse di involuzione autoritaria sotto il suo mandato e le tensioni irrisolte dello stesso tessuto economico. Fra le emergenze ci sono un tasso di povertà che superava il 60% nelle rilevazioni della Banca mondiale del 2025 e un costo della vita con rialzi fino al 40% fra 2021 e 2026 per i beni essenziali.

L’innesco di disordini o scontri aperti incrinerebbe la reputazione di stabilità politica dello Zambia, reduce da tre transizioni di potere pacifiche dal 1991 a oggi e considerato un esempio ancora solido di alternanza partitica su scala regionale e africana. Hichilema fronteggiava nel voto un totale di 13 candidati avversari, anche se l’attesa degli analisti era che il solo Mundubile potesse rappresentare un’incognita sul risultato finale.

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