Storie Web lunedì, Gennaio 19
Zaia recordman di preferenze rilancia la «doppia» Lega

Vince in Veneto la Lega targata Zaia. Con 203.054 voti personali il Doge registra il record nazionale di preferenze prese a delle elezioni regionali in Italia. E manda segnali. Prima di tutto spiega che resterà per ora in consiglio regionale: «Sul mio futuro al momento non ho nessun colpo in canna – dichiara – Entrerò in Consiglio regionale da semplice consigliere, dopodiché di tutte le cose che leggo: deputato, sindaco di Venezia, presidenza dell’Eni, il Coni e chi più ne ha più ne metta, sono tutte cose che, se verranno, matureranno solo fra mesi, a ridosso dell’estate. Ma al momento assicuro che non c’è nulla. Il mio futuro è in Consiglio regionale a al servizio del partito e di Stefani».

Il messaggio a Salvini

Il secondo messaggio è per Salvini. Ossia il rilancio di modello di partito basato sul modello Csu-Cdu in Germania: un partito locale (la bavarese Csu) e uno nazionale (la Cdu) uniti in un patto federativo. Un modello evocato già due mesi fa a Pontida dal Doge, convinto che si tratta del modo migliore per dare risposta alle differenti istanze dei territori, da Nord a Sud. E che ora si impone con più forza. Del resto quella in Veneto, con il sorpasso di Fdi evitato, è la grande rivincita della “Lega del Nord”, sindacato del territorio sulla Lega “sovranista vannacciana”.

Il modello tedesco Csu-Cdu

«Siccome noi abbiamo sempre più il problema di fare sintesi all’interno di un partito nazionale, come ce l’ha il Pd e ce l’hanno tutti, perché non pensare di adottare dei modelli che funzionano? Per esempio quello che è successo con Csu e Cdu tutto qua. Al momento non se ne sta discutendo, ma prima o poi ci toccherà discuterne» ha spiegato Zaia, che ha aggiunto: «Il paese sta cambiando pelle, va verso federalismo ed autonomia, anche se altri cercano di tirare il freno a mano. Anche in altri partiti le istanze variano a seconda della residenza geografica degli elettori. Le questioni settentrionale e meridionale non sono irrilevanti»

Leghe federate sul territorio

La linea di Zaia piace anche al segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo. La sua idea è quella di «Leghe territoriali federate e non più mere diramazioni locali, capaci di dare rappresentanza e valorizzare meglio le diverse sensibilità e identità, del Nord, del Centro e del Sud» da un lato e di una «Lega nazionale che porta avanti le battaglie comuni su temi come la sicurezza, la flat tax, la libertà di espressione, il contrasto all’immigrazione illegale» dall’altro».

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