
I soldati israeliani avrebbero hanno sfondato e danneggiato il cancello principale dell’università fatto irruzione in diversi edifici e facoltà e sequestrato attrezzature appartenenti al movimento studentesco
Operazione militare israeliana nell’Università di Birzeit, in Cisgiordania: ne dà notizia l’agenzia palestinese Wafa, secondo cui 11 studenti palestinesi, di cui cinque colpiti da proiettili veri, sono rimasti feriti, mentre decine sono rimasti soffocati per inalazione di gas lacrimogeni. Tutti sono stati trasferiti in ospedale.
Altri studenti hanno riportato contusioni cadendo durante il raid. Le forze israeliane hanno inoltre sparato granate stordenti all’interno del campus. Secondo il responsabile della comunicazione dell’ateneo Nirdin Al-Mimi, circa 8.000 studenti erano presenti all’università al momento dell’incursione.
I soldati israeliani, riferisce, hanno sfondato e danneggiato il cancello principale dell’università, hanno fatto irruzione in diversi edifici e facoltà e hanno sequestrato attrezzature appartenenti al movimento studentesco. Durante il raid, le forze israeliane hanno anche arrestato il vicepresidente per gli Affari Accademici dell’università Assem Khalil. Il ministero dell’Istruzione e dell’Istruzione Superiore ha condannato il raid, affermando che questi attacchi violano palesemente tutte le norme e le convenzioni internazionali che criminalizzano la violazione della sacralità delle università e delle istituzioni educative in generale. Ha ribadito il suo appello all’Associazione internazionale delle università, all’Associazione delle università arabe e a tutte le organizzazioni internazionali, per i diritti umani e dei media affinché denuncino e pongano un freno a queste continue violazioni contro l’istruzione superiore palestinese e prendano una posizione ferma nei loro confronti.







