Gli attacchi alle infrastrutture energetiche in Iran e Qatar fanno di nuovo balzare in alto i prezzi di petrolio e gas. Il Brent, il greggio europeo, sfiora i 115 dollari al barile, in aumento di oltre il 6% rispetto a ieri. Ancora più netto l’aumento per il gas, che in apertura di seduta alla Borsa di Amsterdam è arrivato addirittura sopra i 70 euro l megawattora – al momento è leggermente risceso ma siamo comunque a quota 67,76, il 25% in più rispetto a ieri e quasi il 38% in più rispetto a una settimana fa. Cifre che aumentano i timori sui mercati azionari, già spinti al ribasso dalle decisioni della Federal Reserve prima e della banca centrale giapponese poi di lasciare invariati i tassi d’interesse nel timore di un riaccendersi dell’inflazione. Aprono quindi con un marcato segno meno i listini europei: Milano -1,10%, Parigi, -1,2%, Francoforte -1,5% In netto rosso anche l’Asia, soprattutto Tokyo che chiude in calo di oltre il 3 e mezzo percento.
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