
La qualità vera è quella che non si concentra solo nelle punte d’eccellenza, ma quando è caratteristica diffusa a ogni livello di un sistema produttivo. E la qualità del vino italiano fa incetta di premi non solo con le grandi denominazioni e le etichette celebri ma anche con il vino sfuso, indifferenziato. È quanto è emerso nei giorni scorsi ad Amsterdam dalla diciassettesima edizione della World Bulk Wine Exhibition, la manifestazione internazionale dedicata al vino sfuso.
Un segmento che innanzitutto, a giudicare dal successo della manifestazione (240 aziende produttrici ed espositrici e 2.150 operatori da 60 mercati, +8% e più di mille vini e distillati degustati) non sembra patire le medesime difficoltà invece del vino confezionato sempre più alle prese con l’incognita dei dazi Usa.
Ma si diceva dell’ottima performance dell’Italia anche sui vini comuni. Ad Amsterdam oltre alle tendenze a livello di prodotti, la World Bulk Wine Exhibition ha fatto luce anche sulle dinamiche strutturali del settore e promosso le migliori referenze attraverso un’iniziativa chiave: l’International Bulk Wine Competition (IBWC). Un concorso al quale, attraverso una degustazione alla cieca condotta da una giuria composta da 25 tra esperti internazionali, buyer, sommelier ed enologi, i prodotti italiani (vini come Rosso Piceno, Primitivo di Manduria, Nero di Troia, Rosso Veneto Igt) si sono aggiudicati ben 9 medaglie su 39. All’Italia sola, e su dieci paesi produttori partecipanti (Argentina, Australia, Cile, Francia, Georgia, Italia, Libano, Nuova Zelanda, Romania e Spagna), è quindi andato un quarto dei premi messi in palio.
Da aggiungere che un distillato sfuso ha vinto la medaglia d’oro, confermando una crescente apertura verso i distillati sfusi di alta qualità sia nell’ambito del concorso che a livello di mercato.
«Dopo 17 edizioni, il World Bulk Wine Exhibition continua ad evolversi – ha commentato il Ceo della società organizzatrice Vinexposium, Rodolphe Lameyse – segue il mercato, ne sostiene i cambiamenti e si pone oggi come uno strumento fondamentale per il settore del vino e dei distillati sfusi».
Inoltre, a riprova del fermento che regna nel settore del vino sfuso oltre alla robusta partecipazione di buyer di quest’anno, anche il prossimo sdoppiamento della manifestazione previsto per l’anno prossimo. Infatti, mentre la diciottesima edizione del World Bulk Wine Exhibition continuerà ad andare in scena ad Amsterdam dal 30 novembre all’1 dicembre 2026 a giugno prossimo è previsto lo spin off del Salone nell’Emisfero Sud.












