Visione a 360 gradi. E poi una telecamera termica, microfono e speaker, Gps e Lidar per la mappatura del contesto operativo, applicazioni di intelligenza artificiale.
E’ la vigilanza 2.0, la nuova frontiera della tecnologia che vede l’inserimento di nuovi strumenti in quella che finora nell’attività sul campo è un’attività svolta prevalentemente con la presenza diretta dell’u0mo. Ad inserire il robot pattugliatore è Forte Secur Group, che oggi presenta formalmente la novità in Dhl Supply Chain, uno dei propri clienti.
«Percorso avviato nel 2020 – spiega la presidente Alessia Forte – e che ha visto l’analisi di diverse soluzioni, prima di arrivare a questo robot realizzato in Spagna ma riadattato sulla base delle nostre indicazioni. Non sostituirà l’intervento umano ma potrà affiancarsi a questo, riducendo i costi della vigilanza».
Il robot (Fortify) dispone di un’autonomia di 8-10 ore, può superare ostacoli fino a 13 centimetri ed è costantemente in contatto con la centrale operativa. E’ in grado di riconoscere veicoli ma anche identificare “novità” del contesto, come ad esempio rotture di reti, porte o finestre. «A bordo vi sono anche applicazioni di intelligenza artificiale – spiega l’imprenditrice – che consentono di riconoscere le anomalie e di inviare di conseguenza messaggi di allerta. Rispetto ad una guardia giurata notturna i costi si possono ridurre di circa il 30%».
Forte Secur Group, azienda trevigiana con sede anche a Milano e Modena, 350 addetti e 19 milioni di ricavi, presidia il mercato della vigilanza delle grandi aziende, dove i perimetri e gli ambiti da controllare richiedono spesso la presenza contemporanea di più persone, giorno e notte. Tra siti logistici e stabilimenti industriali, cantieri e grandi aree oggetto di pattugliamento, aeroporti o altre infrastrutture critiche.
