
Il Consiglio Ue ha dato via libera definitivo alle nuove regole doganali sui piccoli pacchi in entrata nel mercato europeo, per lo più tramite commercio elettronico. Mirano a eliminare l’esenzione attuale sulle spedizioni di valore inferiore a 150 euro. Una volta operativo il nuovo ’data hub’ doganale europeo atteso al momento nel 2028 si applicheranno a tutte le merci in ingresso nell’Ue. In via provvisoria già dal primo luglio di quest’anno sarà applicato un dazio forfettario di 3 euro per ciascuna categoria di prodotto contenuta nei pacchi inferiori a 150 euro inviati direttamente ai consumatori.
“Con la crescita globale dell’e-commerce, le regole doganali dell’Ue devono tenere il passo. Abolire l’esenzione ormai superata per i piccoli pacchi aiuterà a sostenere le imprese europee e a chiudere le vie agli operatori senza scrupoli”: Lo afferma il ministro delle Finanze di Cipro Makis Keravnos, a nome della presidenza di turno del Consiglio Ue, nella nota in cui si annuncia il via libera definitivo alle nuove norme sui piccoli pacchetti in entrata nell’Ue. Secondo la Commissione europea, ricorda il Consiglio, il volume dei piccoli pacchi diretti nel mercato europeo è raddoppiato ogni anno dal 2022: nel 2024 sono stati 4,6 miliardi, e il 91% delle spedizioni proveniva dalla Cina. Il sistema, si sottolinea, avrà effetti anche sui conti pubblici: i dazi costituiscono una risorsa propria tradizionale dell’Unione e una quota degli introiti resta agli Stati membri a copertura dei costi di riscossione, con un impatto positivo sia sul bilancio europeo sia su quelli nazionali. L’intesa è distinta dalla cosiddetta ’handling fee’ ancora in discussione nell’ambito della più ampia riforma doganale, su cui proseguono i negoziati tra Consiglio e Parlamento europeo e che prevede, tra l’altro, la creazione di una nuova autorità doganale Ue incaricata di supervisionare il futuro sistema e la banca dati comune.










