Storie Web mercoledì, Aprile 8

Via libera definitivo del Senato con xx voti a favore e xx contro al decreto bollette. Il testo andava convertito in legge entro il 21 aprile.

Tra le soluzioni contenute nel provvedimento, quella di prevedere una nuova vita per le centrali a carbone italiane: per far fronte alla crisi energetica, in caso di emergenza si potrà continuare ad attingere al fossile più inquinante fino al 2038, 13 anni oltre la scadenza fissata dal Piano nazionale energia e clima, che prevedeva lo stop entro dicembre 2025. Il provvedimento introduce anche una stretta sul telemarketing e misure a sostegno dei trasporti meno inquinanti. Ecco, in sintesi, alcune misure.

Bonus sociale da 115 euro

Viene introdotto per il 2026 un contributo straordinario del valore di 115 euro ai titolari del bonus sociale per la fornitura di energia elettrica (si prevede che le risorse che non dovessero essere utilizzate a questo fine entro la fine del 2026 verranno assegnate allo Stato). Viene previsto inoltre un contributo che i venditori di energia elettrica possono volontariamente riconoscere per il 2026 e il 2027, in cambio di un’attestazione, a favore dei clienti domestici non titolari di bonus sociale e con ISEE annuale non superiore a 25.000 euro.

Spesa per il teleriscaldamento

Viene previsto, dal 1° gennaio 2026, a favore delle famiglie economicamente svantaggiate che hanno diritto all’applicazione delle tariffe agevolate per la fornitura di energia elettrica (bonus elettrico) il diritto anche alla compensazione della spesa per la fornitura del teleriscaldamento. A tal fine, è contemplata l’istituzione da parte dell’Arera di un’apposita componente tariffaria volta ad alimentare un conto gestito dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali.Trasparenza nel settore dell’energia Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto l’Arera definisce, con proprio provvedimento, le modalità e i criteri con cui gli operatori della vendita al dettaglio nei settori dell’energia elettrica e del gas naturale forniscono alla medesima Autorità le informazioni relative ai margini di profitto, distinte per tipologie di cliente o di offerta. Con questo provvedimento sono altresì definiti la frequenza della rendicontazione, comunque non inferiore a un anno, i soggetti obbligati e le eventuali soglie dimensionali per l’applicazione dell’obbligo, nel rispetto dei princìpi di proporzionalità, trasparenza e comparabilità delle informazioni, tenuto conto dell’esigenza di minimizzare i correlati oneri informativi.

Sostegno alle utenze non domestiche

Viene introdotto un meccanismo per ridurre il costo delle bollette elettriche delle utenze non domestiche attraverso una ristrutturazione degli incentivi del Conto energia per gli impianti fotovoltaici con potenza superiore ai 20kW. In particolare, i titolari di impianti fotovoltaici con potenza superiore a 20 kW, che beneficiano di incentivi dei quattro meccanismi del Conto energia con scadenza dal 2029, possono scegliere volontariamente di ridurre del 15% o 30% i premi tariffari previsti tra il 2026 e il 2027, in cambio di un’estensione della convenzione rispettivamente di 3 o 6 mesi. Viene prevista la possibilità, per questi soggetti, di optare per l’uscita anticipata dal sistema di incentivazione del Conto energia, a partire dal 2028, in cambio di un corrispettivo. L’erogazione del corrispettivo è subordinata all’obbligo di rifacimento integrale degli impianti fotovoltaici. È demandato a un decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica la definizione delle modalità di attuazione della fuoriuscita dal Conto energia. L’Arera adegua le tempistiche di versamento delle componenti tariffarie ASOS e ARIM da parte dei distributori di energia, allineandole alle tempistiche di pagamento da parte dei venditori di energia. Viene demandata all’Arera la definizione delle modalità con cui sarà ridotta la componente ASOS delle bollette di alcune categorie di utenze non domestiche.

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