
Via libera del Consiglio dei ministri al disegno di legge per attuare il Patto Ue sulla migrazione e l’asilo e altre disposizioni in materia di immigrazione. Sul tavolo anche l’esame preliminare di un decreto legislativo in attuazione della direttiva Ue sulle norme riguardanti gli organismi in materia di parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o dall’origine etnica, tra le persone in materia di occupazione e impiego indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dall’età o dall’orientamento sessuale e tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale e per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura.
Blocco navale: sanzioni fino a 50mila euro per le violazioni
In una bozza del testo sono previste sanzioni fino a 50mila euro per la violazione del cosiddetto blocco navale. In caso di violazione dell’interdizione, «salvo che il fatto costituisca reato, si applica al trasgressore la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 10.000 a euro 50.000». La «responsabilità solidale» si estende «all’utilizzatore o all’armatore e al proprietario della nave». In caso di reiterazione della violazione commessa con l’utilizzo della stessa imbarcazione, «si applica la sanzione amministrativa accessoria della confisca dell’imbarcazione e l’organo accertatore procede immediatamente a sequestro cautelare».
Salta la norma “salva Almasri”
Nell’ultima bozza del ddl immigrazione non compare la cosiddetta norma “salva Almasri” che prevedeva la possibilità di «consegna allo Stato di appartenenza di una persona presente sul territorio nazionale, qualora la sua permanenza possa compromettere la sicurezza della Repubblica o l’integrità delle relazioni internazionali e diplomatiche dello Stato, ovvero quando la consegna sia necessaria in adempimento di obblighi derivanti da accordi internazionali di sicurezza.









