Si andrebbe verso il varo di un decreto legge in materia di contenimento del costo dei carburanti, a quanto si apprende, nel Cdm che dovrebbe essere convocato oggi nel tardo pomeriggio, a partire dalle 19.
Questa mattina la premier Giorgia Meloni ha avuto un serie di riunioni con i ministri maggiormente coinvolti sul dossier carburanti e sulla vicenda degli Ets, alla luce del conflitto in corso in Medio Oriente da quasi venti giorni, incontrando prima il titolare dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e poi il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
In particolare con il titolare del Mef sarebbe stato affrontato il nodo del caro carburanti, con un focus sulle misure per contrastare le possibili speculazioni.
Nel corso della riunione, ha anticipato il vice premier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, vi sarà sul tavolo la spinosa questione dei prezzi dei carburanti.
Salvini: “Scendere sotto l’1,90, non solo sotto i 2 euro”
Serve “un tetto agli aumenti del gasolio, assolutamente sotto i 2 euro”, ha affermato Salvini arrivando in prefettura a Milano dove sta incontrando le compagnie petrolifere. “Leggevo su qualche giornale di una riduzione di 5-10 centesimi, non è sicuramente sufficiente”, ha aggiunto. “Abbiamo convocato qui in prefettura le principali compagnie petrolifere – ha detto – perchè l’obiettivo nell’immediato è di ridurre i prezzi alla pompa di benzina, quindi bloccare l’aumento, bloccare le speculazioni, aiutare famiglie e imprese e mettere un tetto al prezzo del gasolio e della benzina, con la collaborazione, mi auguro, delle compagnie petrolifere e dei distributori”. “C’e’ un Consiglio dei ministri questa sera – ha proseguito – e le proposte che stiamo avanzando come Lega da giorni, quindi un tetto al prezzo, un intervento sulle accise, anche una discussione a Bruxelles su altre forme di tasse come gli ETS che in questo momento non hanno senso, il Green Deal che in questo momento è veramente un suicidio, stanno prendendo corpo”. “Quello che mi interessa – ha concluso – è che, non nelle prossime settimane, già dalle prossime ore, gli italiani che vanno a fare benzina paghino meno rispetto a quello che stanno pagando oggi e quindi sono fiducioso di arrivare al risultato. Ci sta lavorando il Ministro Giorgetti che si colleghera’ fra 10 minuti con il tavolo. Conto che gia’ da domani gli italiani tocchino con mano l’intervento a cui stiamo lavorando”.
Da giorni imprese e associazioni dei consumatori chiedono al governo un intervento per mitigare il rialzo del prezzo dell’energia e quello dei carburanti.
Il petrolio intanto è tornato a salire dopo la notizia, diffusa dai media ufficiali iraniani, di un attacco all’impianto petrolifero del Paese a Asaluyeh.
Il greggio Wti che in mattinata perdeva terreno con un ribasso di oltre il 3%, ha cambiato subito andamento ed è risalito a 95,5 dollari al barile con un calo dello 0,7%.













