Lentezza contro velocità estrema, profondità contro superficie. Il Golfo di Napoli offre meraviglie opposte. Da una parte una colonia di squali che vivono nel canale che da Ischia porta a Capri insinuandosi nelle profondità del campo di regata della Louis Vuitton Cup e, dall’altra gli scafi con i foil che permettono di cavalcare il mare ad oltre 40 nodi grazie alla forza del vento.
I ricercatori della stazione zoologica Anton Dohrn hanno studiato e documentato l’aggregazione degli squali capopiatto – lentissimi – che raggiungono la lunghezza di 5 metri, hanno occhi enormi per poter vedere qualcosa dove la luce non arriva ad oltre 200 metri di profondità.
Sulla superficie, invece, le astronavi del vento, da Luna Rossa ad Emirates e GB1 che sfrecciano in favore di telecamere e che raccontano la tecnologia più sfacciata. Due lati di una stessa frequentazione marina che non si incontreranno mai. Con piena soddisfazione per tutti.





