
L’eurodeputato e fondatore di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, è in procinto di annunciare il passaggio al gruppo dell’Europa delle nazioni sovrane all’Eurocamera, la famiglia europea dell’ultradestra tedesca di Alternative für Deutschland. Il gruppo avrebbe già prenotato la sala per una conferenza stampa il 24 febbraio alle 9.30, per un annuncio su «sviluppi riguardanti il gruppo Esn». Dal programma risulta che, oltre a Vannacci, interverranno i co-presidente del gruppo, René Aust (Germania, AfD) e Stanislaw Tyszka (Polonia, Konfederacja).
Dopo l’addio alla Lega Vannacci era stato estromesso dal gruppo dei “Patrioti” al Parlamento europeo, la formazione che ospita, oltre alla Lega, il Rassemblement National di Marine Le Pen. Un gruppo quello dei Patrioti, con il quale i rapporti del generale non sono mai stati per la verità idilliaci. Nel settembre 2024 Vannacci fu sospeso dalla vicepresidenza del gruppo su pressing del Rassemblement National per via delle sue posizioni considerate troppo estreme o divisive all’interno del gruppo.
La galassia dell’ultradestra
Il gruppo Esn è dominato dai tedeschi di AfD, l’astro nascente dell’ultradestra (accusata di neonazismo) europea che ha fatto breccia nei Länder dell’Est e tra i giovani. «Roberto Vannacci è un ottimo politico e siamo dei suoi fan, stiamo a vedere cosa succederà», ha dichiarato nei giorni scorsi il capogruppo René Aust. Nello stesso gruppo ha un certo peso il partito dell’ultradestra polacca anti-semita e filorussa Konfederacja, movimento rispetto al quale il Pis (Diritto e giustizia, in polacco Prawo i Sprawiedliwość) di Mateusz Morawiecki appare quasi moderato. Ai polacchi si aggiungono lituani e cechi, oltre ai bulgari di Vazrazhdane (Rinascita), omofobi e putiniani. Senza dimenticare Reconquête, la formazione francese di Éric Zemmour,
Le posizioni filo-russe
Alternative für Deutschland e la galassia di partiti del gruppo di estrema destra dell’Europa delle nazioni sono accomunati dalle posizioni filo-russe. Si tratta di movimenti che, dopo l’invasione dell’Ucraina, non si sono mai schierati con Kiev. Da segnalare, inoltre, che i deputati Futuro nazionale, favorevoli alla partecipazione dell’Italia al Board of Peace per Gaza, hanno auspicato l’ingresso anche della Federazione russa.
La remigrazione
Si tratta al contempo di movimenti che lanciano quotidianamente strali contro Ursula von der Leyen e i vertici Ue. E fanno della remigrazione un pilastro fondamentale. Quest’ultima, intesa come rimpatrio non solo degli immigrati irregolari ma anche di quelli non integrati, è una delle parole chiave del generale. Nel manifesto di lancio di Futuro Nazionale c’è scritto che «l’immigrazione di massa, anche quando non criminale, sgretola la compattezza di una civiltà, frantuma la solidarietà sociale e annacqua l’identità di un popolo». E «per chi non si integra e non si assimila la remigrazione diventa una necessità». Non solo. Il 4 marzo alla Camera, Vannacci dovrebbe presentare presentare le proposta di legge di Fututuro nazionale su sicurezza, famiglia e remigrazione. E alla remigrazione, Vannacci dedica uno spettacolo (a pagamento) in scena il 15 marzo a Montecatini Terme.








