Storie Web giovedì, Febbraio 12
Vannacci rilancia sulla sicurezza, nuove uscite di leghisti

«Stiamo preparando un pacchetto di misure sulla sicurezza che saranno puntuali e mirate rispetto a quelle abbastanza deludenti che sono state proposte dal governo». Roberto Vannacci, dopo la fiducia al governo fatta votare ai sui deputati di Futuro nazionale sul decreto Ucraina (abbinata però al no al provvedimento che proroga gli aiuti militari e civili a Kiev) continua a incalzare da destra l’attuale maggioranza, nel cui perimetro è intenzionato a restare.

Il pacchetto sicurezza

Il pacchetto sicurezza “futurista” dovrebbe contenere ulteriori tutele per le forze dell’ordine rispetto a quelle del decreto da poco varato dal governo (con il cosiddetto “scudo penale” in caso di legittima difesa). C’è già una data cerchiata: il 4 marzo. Quel giorno dovrebbero essere presentate anche le proposta di legge di Fn sulla famiglia e sulla remigrazione. Atteso a Roma per l’occasione Vannacci in persona. Il luogo è la sala stampa della Camera, occupata a fine gennaio dall’opposizione per impedire ai rappresentanti di CasaPound di presentare il disegno di legge popolare proprio sulla remigrazione. Quest’ultima è una delle parole chiave del generale.

La remigrazione

E alla remigrazione, intesa come rimpatrio non solo degli immigrati irregolari ma anche di quelli non integrati, Vannacci dedica uno spettacolo (a pagamento) in scena il 15 marzo a Montecatini Terme.

Vannacci pronto a correre anche da solo

L’obiettivo dell’ex vicesegretario della Lega è di presentarsi alle elezioni del 2027 in coalizione con il centrodestra. Ma Vannacci sa che la decisione finale non dipenderà da lui ma dai leader di FdI, Lega e Forza Italia. E a Sky Tg24 si dichiara «pronto a correre anche da solo» se Meloni, Salvini e Tajani decideranno di tenerlo fuori.

La «campagna acquisti» del generale

Intanto prende forma la rete del partito sul territorio. Sono oltre 100 i comitati al lavoro per il lancio dell’assemblea costituente in programma entro l’estate. E il 1° marzo parte la campagna i tesseramento a Futuro nazionale, che continua la “campagna acquisti”, a spese della Lega. E non solo. L’ultimo a passare tra le file del generale è stato il segretario della Lega di Modena Guglielmo Golinelli, ex deputato con 18 anni di militanza alle spalle. Stessa sorte di Gian Carlo Locarni, vicesegretario provinciale a Vercelli e nel Carroccio da più di 20 anni. Mentre al sud è stato Francesco Battista si è dimesso dal ruolo di segretario della Lega a Taranto. «Ma sono 53 i sindaci di comuni tra i 10mila e i 25mila abitanti e circa 300 consiglieri comunali, da tutti i partiti, che hanno chiesto di passare a Futuro Nazionale» spiega Massimiliano Simoni, ex consigliere della Lega in Toscana e coordinatore nazionale del nuovo partito.

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