Cresce nei sondaggi, imbarca consiglieri comunali e punta a breve a raddoppiare la pattuglia dei deputati alla Camera. Il generale Roberto Vannacci è un problema conclamato ormai per la Lega e per tutto il centrodestra. In attesa di capire se la maggioranza lo terrà dentro o fuori la coalizione alle elezioni politiche dell’anno prossimo, il leader di Futuro nazionale continua a essere una spina nel fianco. Soprattutto per il Carroccio. FnV cresce nei sondaggi. L’ultimo di Swg per La7 colloca il partito dell’ex parà al 4,6%, non lontano dalla Lega, in calo al 5,8%. Un altro di Ipsos dà i due partiti ancora più vicini con Futuro nazionale al 4,8% e il Carroccio al 5,7%. Se il trend non si inverte il sorpasso potrebbe non essere fantascienza.
Verso l’assemblea costituente del 13 e 14 giugno
Vannacci intercetta un malcontento diffuso a destra. E lo smottamento in favore del generale prosegue un po’ ovunque sul territorio. L’ultimo caso a Genova dove Futuro Nazionale entra per la prima volta in Consiglio comunale tra le fila dell’opposizione alla Giunta Salis a seguito del passaggio del consigliere comunale Francesco Maresca da Fratelli d’Italia al partito fondato dall’europarlamentare. E mentre fervono i preparativi per l’assemblea costituente del 13 e 14 giugno a Roma con il battesimo ufficiale del partito e centinaia di delegati da tutta Italia, il partito punta ad accrescere il suo peso in Parlamento.
Quattro nuovi arrivi sabato
L’ultima arrivata è stata Laura Ravetto, ex responsabile della Lega per le pari opportunità, che ha portato a quota quattro il numero dei deputati futuristi, con successiva nascita dalla componente politica “Futuro nazionale Vannacci” all’interno del gruppo misto. Ma i vannacciani puntano sabato a ufficializzare altri quattro nuovi arrivi. L’annuncio dovrebbe avvenire a Viareggio, la città del generale. I nomi che circolano sono quelli dei due ex leghisti Attilio Pierro e Davide Bergamini, passati a gennaio tra le fila di Forza Italia. Dovrebbero traslocare inoltre altri due leghisti: Domenico Furgiuele, deputato calabrese (un passato con La Destra di Francesco Storace), promotore a fine gennaio di una conferenza stampa a Montecitorio sulla remigrazionebloccata dal presidente della Camera Lorenzo Fontana. E Gianangelo Bof, sindaco di Terzo in provincia di Treviso («scioglierò la riserva – dichiara – dopo un incontro con il segretario Matteo Salvini»)
Vannacci: centrodestra è alla deriva e sull’Ucraina non mi piego
Intanto il generale incalza. «Il centrodestra si è perso e va alla deriva. Salvini? Non l’ho più sentito. Non mi ha risposto neanche agli auguri di compleanno. Meloni? Con lei non ho mai avuto il piacere di parlare. Spero però che non continuino tutti a fare l’errore di ignorare Futuro Nazionale, perché non gli conviene» scandisce in un’intervista a Il Piccolo di Trieste, nella quale rilancia: «Io non mi schiero contro l’Ucraina, ma voglio fare gli interessi degli italiani, mentre qualcun altro, come Ciriani, si preoccupa di più di fare gli interessi di Zelensky che quelli degli italiani». E ancora: «Per Futuro nazionale ha posto linee rosse invalicabili: migranti, sicurezza, energia, posizionamento internazionale, famiglia naturale e natalità».
A Vigevano il candidato di Vannacci al ballottaggio non appoggia Fi
Tornando sul territorio, da segnalare che a Vigevano (Pavia) il candidato sindaco Furio Suvilla sostenuto da Vannacci arrivato quarto ma con un exploit del 14,2% di consensi raccolti, ha annunciato che per il ballottaggio non ci sarà né apparentamento né appoggio esterno al candidato di Forza Italia Paolo Previde Massara, che sfida Rossella Buratti, sostenuta da centrosinistra e Movimento 5 Stelle. «Invitiamo i nostri elettori a votare scheda nulla o in alternativa scheda bianca al prossimo turno di ballottaggio del 7 e 8 giugno 2026» ha spiegato Suvilla. Lega e Noi Moderati, il cui candidato Rinaldo Ghia (sostenuto anche da Fratelli d’Italia) è rimasto anche lui escluso dal ballottaggio essendosi fermato al 21,45 %, hanno scelto invece di lasciare libertà di voto ai loro elettori. «Il nostro invito è valutare il “male minore” per Vigevano – ha commentato Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato, nominato commissario provinciale della Lega dopo la sconfitta al primo turno.









