Storie Web martedì, Maggio 26

Circolazione ferroviaria in tilt, tra le ore 13,30 e le 15,30 di martedì 26 maggio, lungo la linea ad alta velocità Milano-Bologna, con ritardi fino a 120 minuti. Nei pressi di Reggio Emilia è stata avvistata una persona («non autorizzata» specifica Trenitalia) che camminava lungo i binari. Una situazione di emergenza che comporta l’obbligo di arresto di tutti i treni. L’uomo, un quarantenne di origini pachistane, sarebbe stato rintracciato in zona Campegine (Reggio Emilia) in stato confusionale dalla Polfer, la Polizia ferroviaria. Nel momento in cui è stato fermato, l’uomo è stato trovato collaborativo da parte delle autorità, che l’hanno poi allontanato dalla linea ferroviaria. Alcuni dei treni ad alta velocità, aggiunge Trenitalia, sono stati deviati sulla linea convenzionale e possono registrare ritardi fino a 120 minuti. Dopo le 15,30 il traffico è comunque ripreso anche se inizialmente a velocità ridotta, per poi ripartire a pieno regime nel tardo pomeriggio.

Venerdì 29 maggio rischio scioperi

Tuttavia, gli effetti del blocco della circolazione ferroviaria si sono protratti ben oltre il superamento dell’emergenza. Ma non si fermano qui le criticità, in una giornata complicata per il trasporto ferroviario. Per altre ragioni, viaggiano con un ritardo superiore anche di molto ai 60 minuti gli Intercity 590 Salerno (8,58) -Milano Centrale e 515 Savona (partito alle 11)-Torino Porta Nuova, in entrambi i casi per la prolungata preparazione nella fase dell’avvio della corsa. Sta mettendo a dura prova i passeggeri il forte ritardo dell’Intercity Notte 794 da Reggio Calabria centrale (partenza alle 22) a Torino Porta Nuova, per colpa di un andamento rallentato fra Gricignan0 e Campoleone e di un successivo controllo tecnico a Roma Casilina. E disagi si prevedono per lo sciopero nazionale che dalle 21 di giovedì 28 alla stessa ora di venerdì 29 maggio interesserà il personale del Gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. L’agitazione è stata proclamata da Cub insieme a Sgb, Adl Varese, Si Cobas e Usi Cit e interesserà sia il settore pubblico sia quello privato, con possibili ripercussioni su trasporti, scuole, sanità e servizi essenziali in tutta Italia.

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