
Vale quasi mezzo miliardo il programma edilizio dell’Università di Torino per il prossimi anni. Una variabile importante se si mette a confronto ad esempio con il valore complessivo dei progetti Pnrr destinati a Torino e all’area metropolitana e che cubano 389 milioni. Il pezzo forte è rappresentato dal nuovo Campus di Grugliasco che cuba da solo quasi 200 milioni. Mentre il programma Reinventing UniTO, che interessa quasi un edificio su due dell’intero patrimonio immobiliare dell’Università, vale 158 milioni. Tra gli interventi di maggiore rilievo c’è il restauro e il recupero funzionale del “Cortile delle Guardie” della Cavallerizza Reale (15 milioni), parte integrante del piano di rilancio del sito storico nel centro storico di Torino.
In cantiere c’è anche il l rifacimento edilizio e impiantistico di Palazzo Nuovo, cuore delle facoltà umanistiche, e l’insieme di interventi in campo per il rifacimento delle sedi storiche delle facoltà scientifiche, a ridosso del quartiere San Salvario. In totale 50,2 milioni di euro andranno ad interventi superiori al milione di euro e 21,3 milioni di euro saranno destinati a piani inferiori al milione, per un totale di 91 interventi edilizi. Si tratta non soltanto del rifacimento edilizio e della riqualificazione degli stabili, ma anche della creazione di nuovi spazi per didattica, ricerca e biblioteche.
La Conferenza Zero
La Conferenza Zero, che si è svolta a metà febbraio, «segna l’avvio di un percorso strutturato di aggiornamento e monitoraggio, con tavoli di lavoro tematici e territoriali, approvazione degli interventi da parte degli Organi accademici e comunicazione periodica degli stati di avanzamento» evidenzia una nota dell’Ateneo. Si tratta di un impegno che vuole coniugare programmazione, qualità architettonica, sostenibilità ambientale e responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche, rafforzando il ruolo dell’Università di Torino come infrastruttura culturale e scientifica al servizio della città e del territorio.
«La Conferenza Zero sull’Edilizia – dichiara Cristina Prandi, Rettrice dell’Università di Torino che lunedì, 23 febbraio, presiederà l’inaugurazione del nuovo Anno Accademico – nasce con l’obiettivo di condividere in modo trasparente l’assetto del patrimonio edilizio dell’Università di Torino. Gli spazi universitari non sono semplici contenitori, ma infrastrutture che incidono direttamente sulla qualità della didattica, della ricerca, del lavoro e della vita accademica. Con questa Conferenza intendiamo offrire una fotografia dell’Università di oggi e di ciò che essa governa: un sistema ampio, complesso e articolato, che rappresenta la base concreta da cui partire per ogni riflessione e scelta successiva.»
Grugliasco e il Polo Biomedico
I lavori per il Polo Scientifico di Grugliasco, la futura Città delle Scienze, sono in stato avanzato di costruzione, con l’obiettivo in autunno di iniziare la fase di trasferimento delle prime attività. «Rappresenta uno dei principali investimenti infrastrutturali dell’Ateneo e ospiterà i Dipartimenti di Chimica, Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, per un totale di 228.600 mq, di cui 22mila destinati alla didattica, 47.500 alla ricerca, 7.300 alle attività sportive, 7.200 alla socialità.










