Un laboratorio dell’Intelligenza artificiale per la Difesa che sarà operativo alla fine del 2026. E che non sarà solo una struttura di studio e indirizzo ma, come ha spiegato il ministro della Difesa Guido Crosetto in occasione del question time che si è svolto in Senato giovedì 9 aprile, «una piattaforma operativa permanente per sperimentare e integrare portate a scala e applicazioni più rilevanti per la Difesa». Ecco dunque nelle indicazioni del ministro come il Governo intende rendere operativa la Strategia della difesa in materia di intelligenza artificiale (edizione 2026), il documento programmatico approvato dallo stesso Crosetto il 16 gennaio.
Il comitato coordinatore
«Per assicurare la piena e rapida attuazione della strategia sull’intelligenza artificiale – ha chiarito Crosetto – ho disposto l’istituzione di un comitato ordinatore con un mandato molto chiaro. Su questa base il comitato procederà alla valutazione preliminare e alla definizione del progetto di costituzione del laboratorio di intelligenza artificiale della Difesa, destinato a diventare un centro di eccellenza nazionale per l’innovazione».
Progetti pilota
Il ministro ha anche specificato che ci sarà «una fase di implementazione delle prime iniziative ad alto impatto attraverso progetti pilota nei settori del supporto decisionale, del comando, della logistica, della manutenzione e dell’impiego di modelli avanzati a supporto dell’attività di staff».
L’atto di indirizzo
Il documento “IA e Difesa – Strategia della difesa in materia di intelligenza artificiale”, edizione 2026, è un atto di indirizzo strategico volto a guidare in modo organico e sistemico l’integrazione dell’intelligenza artificiale in tutti gli ambiti della difesa. L’obiettivo del documento è promuovere lo sviluppo di capacità tecnologiche autonome, rafforzare il capitale umano e favorire l’innovazione dei processi organizzativi e delle capacità operative.
«AI elemento strategico imprescindibile per il futuro della difesa nazionale»
Il piano si articola in quattro direttrici: operazioni, organizzazione, formazione e ricerca e industria, con l’obiettivo di integrare rapidamente l’AI nei processi decisionali, nei sistemi di comando e controllo e nell’ecosistema industriale nazionale con la creazione di nuove strutture, tra cui un ufficio per l’intelligenza artificiale, un laboratorio dedicato e un fondo specifico per lo sviluppo tecnologico. Il documento, inoltre, prevede lo sviluppo di infrastrutture digitali avanzate e l’impiego di tecnologie innovative in grado di supportare i processi decisionali e operativi lungo l’intero spettro delle missioni. «L’AI – si legge nel documento – emerge come un elemento strategico imprescindibile per il futuro della difesa nazionale, caratterizzato da una rapida evoluzione tecnologica e da crescenti sfide geopolitiche. La Difesa italiana riconosce l’AI come una leva essenziale per il rafforzamento delle proprie capacità operative».












