Storie Web domenica, Aprile 12

Il 2026 si apre in frenata per la compravendita di auto usate. Secondo i dati Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) a gennaio sono stati registrati 438.975 trasferimenti di proprietà, il 6,7% in meno rispetto allo stesso mese del 2025: il calo più marcato degli ultimi 40 mesi. Le dimensioni del mercato, però, restano rilevanti. Lo scorso anno sono state acquistate 1,538 milioni di auto nuove e oltre tre milioni di usate. In altre parole, per ogni vettura immatricolata di prima mano ne sono state comprate 2,1 di seconda (2 nel 2024). Con il prezzo del nuovo sempre più alto, per molte famiglie l’usato è la scelta più razionale, a patto di prestare attenzione ad alcune regole d’oro per evitare brutte sorprese.

Come cambiano le tutele

Il primo nodo è essere pienamente consapevoli delle proprie tutele legali, che cambiano a seconda della tipologia di venditore. «Oggi ci sono molte piattaforme che di fatto sono dei marketplace, non dei rivenditori – spiega Carmelo Benenti, presidente Federconsumatori Milano -. Se si compra attraverso questi canali, con il sito che si occupa solo di favorire l’incontro tra domanda e offerta tra due soggetti privati, si applica il codice civile e non il codice del consumo, con il venir meno delle garanzie di conformità e la validità della clausola visto e piaciuto. In questi casi, è bene valutare l’acquisto di una assicurazione integrativa sull’usato, spesso venduta dalle stesse piattaforme».

Ne consegue che il tempo per denunciare eventuali vizi si riduce a otto giorni. Chi acquista da un operatore commerciale, invece, ha diritto alla garanzia legale di due anni prevista dal codice del consumo, salvo diverse indicazioni contrattuali, e può beneficiare anche del recepimento della direttiva Ue sulla garanzia legale che, nel 2022, ha introdotto un cambiamento fondamentale: per i difetti emersi entro un anno dall’acquisto, si presume che il vizio esistesse già al momento della consegna, spostando l’onere della prova sul venditore.

I controlli da fare

A incidere sul costo dell’auto usata non è solo il deprezzamento subìto nel corso del tempo o in seguito all’uso. Contribuiscono anche fattori che spaziano dalle condizioni in cui si trova il veicolo allo stato di salute di meccanica ed elettronica, dalla reportistica di controllo regolarmente effettuata alle condizioni della carrozzeria e degli pneumatici, fino al chilometraggio percorso. Tra le regole non scritte che devono guidare l’acquirente, la prima passa per l’attenzione ai documenti: libretto, Documento Unico di Circolazione e di Proprietà, revisione. Inoltre, va verificato il numero di telaio riportato nella documentazione e va fatta una valutazione sul rapporto diretto tra chilometraggio indicato e il reale stato dell’auto. Aspetto da non sottovalutare è la presenza delle seconde chiavi, in caso contrario deve esserci una denuncia di smarrimento del proprietario.

«Il risparmio, in caso di acquisto da privato o attraverso un marketplace, può arrivare anche al 20-30% del prezzo di un’auto nuova – aggiunge Benenti -. È opportuno però avvalersi della consulenza del proprio meccanico di fiducia per una corretta valutazione dello stato del veicolo. Inoltre, è consigliabile verificare, attraverso la targa, se la vettura è stata coinvolta in precedenti incidenti o, tramite la visura Pra (Pubblico Registro Automobilistico, ndr), se è soggetta a fermo amministrativo”.

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