
I paesi Ue dovrebbero approvare oggi la firma del più grande accordo di libero scambio mai siglato dall’Unione con il blocco sudamericano del Mercosur, a oltre 25 anni dall’inizio dei negoziati e dopo mesi di discussioni per ottenere il sostegno degli Stati membri chiave.
La Commissione Europea, che ha concluso i negoziati un anno fa, e paesi come Germania e Spagna sostengono che si tratti di un elemento fondamentale dell’impegno dell’Ue per sbloccare nuovi mercati, compensare le perdite commerciali dovute ai dazi statunitensi e ridurre la dipendenza dalla Cina garantendo l’accesso a minerali essenziali.
Gli oppositori, guidati dalla Francia, il maggiore produttore agricolo dell’Unione Europea, affermano che l’accordo aumenterà le importazioni di prodotti alimentari a basso costo, tra cui carne di manzo, pollame e zucchero, danneggiando gli agricoltori nazionali. Gli agricoltori hanno lanciato proteste in tutta l’Ue, bloccando ieri le strade francesi. Gli ambasciatori dei 27 Stati membri dell’Unione dovranno indicare le posizioni dei rispettivi governi, con 15 paesi che rappresentano il 65% della popolazione totale dell’Unione, necessari per l’approvazione. Le capitali dell’Ue forniranno poi una conferma scritta successivamente, in giornata oppure lunedì.
Questo aprirà la strada alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen per firmare l’accordo con i partner del Mercosur: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Anche il Parlamento europeo dovrà approvare l’accordo prima che possa entrare in vigore.
La Francia resta sul piede di guerra
L’accordo di libero scambio sarebbe il più grande dell’Unione Europea in termini di riduzione tariffaria, eliminando 4 miliardi di euro (4,66 miliardi di dollari) di dazi sulle sue esportazioni. I paesi del Mercosur hanno dazi elevati, come il 35% sui ricambi auto, il 28% sui prodotti lattiero-caseari e il 27% sui vini. L’Ue e il Mercosur sperano di espandere equamente gli scambi commerciali di merci per un valore di 111 miliardi di euro. Le esportazioni dell’Ue sono dominate da macchinari, prodotti chimici e mezzi di trasporto, mentre quelle del Mercosur si concentrano su prodotti agricoli, minerali, cellulosa e carta.









