La Russia ha attaccato l’Ucraina nella notte con 115 droni lanciati da diverse direzioni. Le forze di difesa aerea sono riuscite ad abbattere 96 droni nemici, secondo il canale Telegram dell’Aeronautica Militare ucraina. Lo riporta Rbc Ukraine. Secondo i militari i droni lanciati erano dei tipi Shahed, Gerbera, Italmas, e altri lanciati da Millerovo, Kursk, Oryol, Primorsko-Akhtarsk in Russia e Donetsk.
L’attacco aereo è stato respinto da aerei, unità missilistiche antiaeree, unità di guerra elettronica e sistemi senza pilota, nonché da gruppi di fuoco mobili delle Forze di difesa ucraine.
Questa mattina è stata colpita anche Zaporizhzhia. A seguito del bombardamento, è scoppiato un incendio. Nella notte, un’esplosione di origine sconosciuta si è verificata in un grattacielo a Kharkiv. L’incidente ha causato vittime e feriti. Esplosioni sono state udite anche a Kiev. La capitale è attualmente sotto attacco da parte di droni russi.
Sindaco Kiev: «Elettricità disponibile solo per metà dei residenti»
Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha riferito che la capitale ucraina sta affrontando una grave crisi energetica a seguito degli attacchi dell’esercito russo che hanno danneggiato le infrastrutture e che la città può fornire elettricità solo a circa la metà dei suoi residenti. Klitschko – scrive Ynet News citando la Reuters – ha dichiarato che questa è la sfida più grande e difficile che Kiev abbia dovuto affrontare dall’invasione russa e dallo scoppio della guerra il 24 febbraio 2022.
Cessate il fuoco a Zaporizhzhya per riparazioni centrale nucleare
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha annunciato un accordo di cessate il fuoco temporaneo e locale nei dintorni della centrale nucleare di Zaporizhzhya, la più grande d’Europa e nelle mani delle truppe russe dal marzo 2022, per effettuare le riparazioni necessarie all’ultima linea elettrica di riserva dell’impianto nucleare, fuori servizio a causa degli attacchi del 2 gennaio scorso. “L’Aiea continua a lavorare a stretto contatto con entrambe le parti per garantire la sicurezza nella centrale nucleare di e prevenire un incidente nucleare durante il conflitto. Questo cessate il fuoco temporaneo, il quarto che abbiamo negoziato, dimostra il ruolo indispensabile che continuiamo a svolgere”, ha affermato il direttore generale Rafael Grossi. Un team dell’AIEA è partito da Vienna per supervisionare i lavori che inizieranno nei prossimi giorni. I tecnici cercheranno di rimettere in funzione una linea “danneggiata e scollegata” da 330 kilowatt.









