L’attacco ucraino con droni di questa notte ha causato la morte di due persone e ha provocato un incendio in una raffineria nella regione russa di Krasnodar, a nord-est del Mar Nero, secondo quanto riferito martedì mattina dalle autorità locali. Lo riporta l’Afp. “I detriti dei droni sono caduti sulla stazione ferroviaria di Afipsky; purtroppo due persone sono state uccise”, ha dichiarato su Telegram il governatore regionale Veniamin Kondratiev. Sul versante ucraino, due persone sono state uccise a Zaporizhzhia, secondo quanto ha riferito il capo dell’amministrazione militare locale, Ivan Fedorov, sempre su Telegram.
Attacchi russi nella notte: colpite quattro città ucraine
La Russia ha replicato colpendo nella notte, simultaneamente, quattro città: Kiev, Kharkiv, Zaporizhzhia e Dnipro. Sono scoppiati incendi e diversi edifici residenziali sono stati danneggiati. Lo riferisce l’agenzia ucraina Rbc, citando l’Aeronautica militare, che ha segnalato la presenza di missili Banderol nella regione di Kiev e di un drone nei pressi della capitale. Nel quartiere di Goloseevsky, la caduta di detriti di un drone su un edificio residenziale di 16 piani ha causato la distruzione di alcuni muri e la rottura di finestre al 14° piano, ma non si è sviluppato alcun incendio. Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, un razzo ha colpito il quartiere di Osnovyansky a Kharkiv, uccidendo una persona.