
E’ stata emessa a Torino la sentenza d’appello sul caso di Mario Roggero, il gioielliere che a Grinzane Cavour (Cuneo) uccise nell’aprile 2021 due rapinatori e ne ferì un terzo, rincorrendo i malviventi fuori dal negozio con la riduzione della pena da 17 a 14 anni e 9 mesi.
I giudici si sono ritirati in camera di consiglio dopo la discussione dell’avvocato difensore Stefano Marcolini: nessuna replica dal pm. In aula ha parlato, prima del suo legale, lo stesso imputato. Roggero ha reso dichiarazioni spontanee, come già aveva fatto nel primo processo ad Asti, al termine del quale era stato condannato a 17 anni di carcere.
“Ho agito per legittima difesa, volevo salvare mia moglie e scongiurare il rischio che, sapendo di essere stati visti, tornassero in negozio a ucciderci. Ho solo voluto proteggere la mia famiglia” ha detto il gioielliere.
In particolare, Roggero ha affermato di aver sparato perché gli è parso che uno dei rapinatori, Andrea Spinelli, stesse puntando l’arma contro di lui: più tardi si sarebbe scoperto che si trattava di una pistola giocattolo.
Il precedente del 2015
L’avvocato ha sottolineato il ruolo avuto dalla rapina che il gioielliere subì nel maggio 2015 in cui riportò naso e costole rotti e il conseguente disturbo post traumatico da stress, che, seppur con sintomatologia latente, avrebbe influito sul comportamento del suo assistito nella successiva rapina.










