C’è un segmento assicurativo che cresce in silenzio, lontano dai riflettori delle grandi polizze vita o del ramo auto. Eppure i numeri parlano chiaro. Secondo gli ultimi dati Ania, nel 2025 la tutela legale (ramo 17 del comparto danni) supera per la prima volta i 700 milioni di euro di premi raccolti – 704,8 milioni per la precisione (+4,6% sul 2024) – e lo fa con una velocità maggiore rispetto ad altri rami tradizionali.

Che cosa è la tutela legale

La tutela legale è il ramo assicurativo che copre le spese necessarie per difendere i propri diritti in sede civile, penale o amministrativa: parcelle di avvocati, consulenti tecnici, periti, spese processuali e, in alcuni casi, costi di mediazione o arbitrato. Una protezione che può riguardare la vita privata, l’attività professionale o d’impresa e che assume oggi un valore sempre più rilevante in un contesto caratterizzato da crescente complessità normativa, aumento della litigiosità e costi della giustizia sempre più elevati.

Secondo gli ultimi dati del Ministero della Giustizia, i procedimenti civili e penali pendenti nei tribunali italiani restano nell’ordine di diversi milioni di cause, mentre i tempi medi del contenzioso continuano a rappresentare una delle principali criticità del sistema-Paese. A ciò si aggiunge il peso economico dell’accesso alla giustizia: una controversia civile o un procedimento penale possono comportare costi legali di decine di migliaia di euro, spesso insostenibili per famiglie e piccole imprese.

Il tema non riguarda soltanto le aziende. Secondo rilevazioni Istat sulla giustizia civile e sull’accesso ai servizi legali, centinaia di migliaia di cittadini italiani negli ultimi anni hanno rinunciato ad agire per la tutela dei propri diritti proprio per ragioni economiche, per la paura dei costi legali o per i tempi eccessivamente lunghi della giustizia. Un fenomeno che rende ancora più attuale il tema dell’accessibilità alla difesa e della protezione del diritto. In questo scenario, la tutela legale sta progressivamente cambiando natura: non più semplice garanzia accessoria inserita in una polizza multirischio, ma strumento autonomo di protezione patrimoniale e continuità operativa, soprattutto per professionisti e Pmi.

Hai mai sentito parlare della polizza di tutela legale?

La classifica nella raccolta premi

La graduatoria Ania vede confermata la leadership nella raccolta premi dei grandi gruppi generalisti (si veda tabella): Unipol guida il ranking con quasi 91 milioni di raccolta (+4,5% rispetto al 2024), seguita da Allianz (+0,2%), Das (+2,4%) e Generali Italia (+6,3%). Restano centrali anche gli specialisti storici del ramo, come Uca (+2,1%) e Arag.  

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