Storie Web sabato, Gennaio 17
Turismo sostenibile, a Palermo una rete in cerca di valore

A Palermo il turismo sostenibile nasce in realtà più piccole e meno visibili, spesso radicate nei quartieri e nei territori simbolo della città: Addiopizzo Travel, Palma Nana, Rigenerazioni Onlus, Capaci No Mafia. Organizzazioni diverse per missione e storia, accomunate da una scelta precisa: mettersi in rete.

Non per sommare offerte o presenze, ma per provare a incidere sul modello di sviluppo turistico della città, legando l’esperienza dei visitatori a temi come inclusione, memoria civile, lavoro e rigenerazione urbana. È da questo percorso che prende forma la rete per il turismo sostenibile e inclusivo di Palermo, analizzata dal Centro Studi e Valutazioni di NeXt Economia attraverso il modello Civil Impact – Network®.

Il report non misura fatturati né ritorni economici immediati. Misura ciò che viene prima: la capacità di generare valore. E lo fa partendo dalle persone coinvolte nei processi, più che dai risultati di breve periodo.

L’effetto rete

Il dato più rilevante riguarda la generatività: la capacità delle organizzazioni di attivare competenze, relazioni, partecipazione e opportunità. È qui che emerge un elemento chiave per la lettura economica del fenomeno: oltre due terzi dell’impatto sulla generatività delle persone non dipende dalle singole realtà, ma dall’effetto rete. In altre parole, è la cooperazione tra soggetti diversi a produrre il valore aggiunto più significativo.

Questo dato aiuta a leggere le storie concrete che stanno dietro la rete. Realtà che, prese singolarmente, avrebbero avuto un raggio d’azione limitato, ma che insieme riescono a condividere progettazione, formazione, relazioni istituzionali e capacità comunicativa. Non si tratta di economie di scala tradizionali, ma di economie relazionali, dove il valore nasce dalla fiducia e dalla complementarità.

Condividere.