Non era riuscito a Lydia Toraldo Serra, una delle prime dieci sindache italiane eletta nelle elezioni amministrative del 1946 rimasta in carica fino al 1960, e il progetto era fallito anche venti anni fa quando la giunta comunale aveva ottenuto un finanziamento regionale da 1,5 milioni di euro. Ora Tropea, la “perla” turistica del Tirreno, avrà il suo ascensore che collega il centro storico al lungomare. La sorpresa compare nel decreto Infrastrutture-Pnrr grazie all’approvazione di un emendamento che attribuisce “urgenza” all’opera per fini turistici.
L’estate con Crowe e Dua Lipa
L’estate 2026 per Tropea era cominciata sotto i migliori auspici: il “gladiatore” Russel Crowe ha annunciato un concerto gratuito della sua band, gli Indoor Garden Party, la cantante pop Dua Lipa ha fatto tappa qui durante il suo viaggio di nozze con il marito, l’attore Callum Turner. Tropea era poi entrata nella classifica stilata nel Panorama Turismo – Mare Italia dell’Osservatorio Italiano di Jfc alla dodicesma posizione.
Il finanziamento
Ma la notizia più gradita al sindaco Macrì arriva da Roma: perché nel decreto Infrastrutturre Pnrr, all’articolo 4, tra le “Disposizioni urgenti in materia di investimenti infrastrutturali per il settore turistico” è comparso un finanziamento da 2,5 milioni al Comune calabrese per «un ascensore destinato al collegamento tra il centro storico e il lungomare, anche al fine di sostenere la valorizzazione turistica delle aree interessate».
L’emendamento porta la firma di Gianluca Caramanna, deputato di Fratelli d’Italia e consigliere del ministero del Turiamo, prima con Daniela Santanchè e ora con Gianmarco Mazzi. La spesa complessiva è suddivisa in 1,8 milioni di euro per il 2027 e 0,7 milioni di euro per il 2028 e le risorse andranno utilizzate «a pena di revoca» entro il 31 dicembre 2028.
Lo scigliomento, la rielezione e l’incandidabilità
Una piccola rivincita per il sindaco Giovanni Macrì (centrodestra), al centro di una controversia politica e giudiziaria: la sua giunta era stata sciolta per infiltrazioni mafiose nell’aprile del 2024. Dopo la sua rielezione a giugno, il Tribunale di Vibo Valentia ha dichiarato l’incandidabilità del primo cittadino. Macrì ha annunciato la presentazione di un ricorso contro la sentenza e, fino a quando il provvedimento non diventerà definitivo e irrevocabile, continuerà a esercitare le proprie funzioni di sindaco.
