Storie Web martedì, Febbraio 10
Trump si oppone all’annessione della Cisgiordania da parte di Israele

Donald Trump si oppone all’annessione della Cisgiordania da parte di Israele. Lo riporta Axios citando fonti della Casa Bianca, secondo le quale una “Cisgiordania stabile mantiene Israele sicura ed è in linea con l’obiettivo dell’amministrazione di raggiungere la pace nella regione”. La presa di posizione della Casa Bianca segue la decisione di Israele di ampliare il controllo in Cisgiordania ad aree che per gli accordi di Oslo dovrebbero essere sotto il controllo totale o parziale dell’autorità palestinese. Trump vedrà mercoledì il premier Benjamin Netanyahu.

La rivelazione di Axios

Lo ha riferito il giornalista di Axios Barak Ravid, citando un funzionario della Casa Bianca. La stessa fonte avrebbe aggiunto che una Cisgiordania stabile garantirebbe la sicurezza di Israele ed è in linea con l’obiettivo dell’amministrazione Trump di raggiungere la pace nella regione.

Ieri il Financial Times ha riferito che il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato modifiche significative che rafforzano l’autorità dei funzionari israeliani nei territori occupati e facilitano l’acquisto di terreni da parte dei coloni ebrei. Secondo il giornale, le misure consentirebbero inoltre alle autorità israeliane di intervenire contro presunte violazioni delle norme ambientali e archeologiche nelle aree sotto amministrazione palestinese.

Condanna del Regno Unito

“Il Regno Unito condanna fermamente la decisione presa ieri dal gabinetto di sicurezza israeliano di estendere il controllo israeliano sulla Cisgiordania”, afferma il governo britannico. I critici hanno affermato che la mossa di Israele di facilitare l’espansione degli insediamenti e ampliare i propri poteri in Cisgiordania andava nella direzione dell’annessione di territori.

“Qualsiasi tentativo unilaterale di alterare la composizione geografica o demografica della Palestina è del tutto inaccettabile e sarebbe incompatibile con il diritto internazionale. Invitiamo Israele a revocare immediatamente queste decisioni”, aggiunge il governo britannico.

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