Sui due lati dell’opera compaiono le scritte “One Nation Under God” e “Liberty and Justice for All”, le uniche parole visibili nel progetto. I disegni sono attribuiti a Harrison Design, studio di architettura con un ufficio a Washington.
Trump aveva già mostrato modellini dell’arco durante una cena di raccolta fondi alla Casa bianca in ottobre, organizzata per un altro dei suoi progetti di trasformazione urbana, la prevista sala da ballo da 400 milioni di dollari alla Casa bianca. In quell’occasione aveva indicato la figura in cima al monumento come Lady Liberty. “Piccolo, medio o grande, hanno tutti un bell’aspetto”, aveva detto, aggiungendo: “Credo che quello più grande sia di gran lunga il migliore”.
Il progetto dell’arco si inserisce in una più ampia offensiva del presidente per rimodellare Washington e la Casa bianca secondo la propria visione, tra dorature nello Studio ovale, la pavimentazione del Giardino delle rose e il piano per un Giardino nazionale degli eroi americani con 250 statue.
Il passo più clamoroso è stato però la demolizione improvvisa, lo scorso autunno, dell’ala est della Casa bianca per fare spazio alla nuova sala da ballo. La presentazione del nuovo progetto arriva mentre i democratici contestano al presidente l’accettazione di donazioni straniere per finanziare quella struttura. Un giudice federale ha ordinato la sospensione dei lavori salvo approvazione del Congresso, decisione contro la quale l’amministrazione ha presentato ricorso.
Anche un gruppo di veterani della guerra del Vietnam ha avviato un’azione legale per fermare la costruzione dell’arco, sostenendo che l’opera richiede l’autorizzazione del Congresso e che finirebbe per ostruire la visuale tra il Lincoln Memorial e il cimitero nazionale di Arlington.










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