Storie Web domenica, Gennaio 18
Trump minaccia dazi ai Paesi europei che difendono la Groenlandia. Metsola: «L’isola non si vende»

Ministra Groenlandia: «Grati agli europei per loro reazione ai dazi di Trump». Oggi riunione d’emergenza dei 27 ambasciatori Ue sui dazi

Leader democratici Senato Usa Schumer: «Cercheremo di bloccare dazi di Trump contro alleati europei»

“I democratici presenteranno una legge per bloccare questi dazi prima che possano danneggiare ulteriormente l’economia americana e i nostri alleati europei”. E’ quanto ha annunciato il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer dopo che Donald Trump ha detto che imporrà dazi aggiunti del 10% ai Paesi europei che hanno inviato truppe in Groenlandia in opposizione alle sue mire espansionistiche sull’isola artica, aggiungendo che queste misure rimarranno “fino a quando non si sia raggiunto l’accordo per la completa e totale acquisizione della Groenlandia”. “I dazi temerari di Trump hanno fatto già salire i prezzi e danneggiato la nostra economia e ora sta peggiorando le cose – ha dichiarato ancora il leader dem – è incredibile che voglia insistere nella stupidità imponendo dazi ai nostri più stretti alleati per la sua conquista donchisciottesca della Groenlandia”. Anche i senatori repubblicani Thom Tills e Lisa Murkokowski hanno condannato i dazi per la Groenlandia, che Tills definisce “negativi per l’America, il business americano e per gli alleati dell’America”. “Stiamo già assistendo alle conseguenze di queste misure: i nostri alleati sono costretti a rivolgere attenzione e risorse alla Groenlandia, una dinamic

Sanchez: «Se Trump prende la Groenlandia rende Putin l’uomo più felice al mondo»

“Se Trump si prende la Groenlandia rende Putin l’uomo più felice al mondo”. Lo afferma il premier spagnolo Pedro Sanchez in un’intervista a La Vanguardia. Sánchez sottolinea che qualsiasi azione militare degli Stati Uniti contro la vasta isola artica danneggerebbe la Nato e legittimerebbe l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. “Sulla Groenlandia, un’invasione statunitense di quel territorio renderebbe Vladimir Putin l’uomo più felice del mondo. Perché? Perché legittimerebbe il suo tentativo di invasione dell’Ucraina”, sottolinea.

Gentiloni: «Minacce dazi Trump è gesto che cancella solidarietà atlantica»

“Un gesto che cancella la solidarietà atlantica. È una decisione di una gravità enorme, l’annuncio di un atto di guerra economica ai propri alleati. Il rischio è che in Groenlandia oltre ai ghiacciai di sciolga anche la Nato”. Così, in un’intervista a La Stampa, l’ex premier Paolo Gentiloni definisce la minaccia di Donald Trump di introdurre dazi per quei Paesi europei che hanno inviato militari in Groenlandia. “È una minaccia che va presa molto sul serio, e mi auguro che la reazione dell’Europa sia all’altezza della situazione”, continua Gentiloni, augurandosi che “si mantenga la posizione decisa. I Paesi che hanno mandato militari non lo hanno certo fatto contro gli Usa o la Nato, ma per collaborare con la Danimarca alla sicurezza della Groenlandia”. Riguardo alla posizione dell’Italia e al fatto che il ministro della Difesa, Guido Crosetto dice che con 15 francesi e 15 tedeschi sembra una barzelletta, l’ex commissario europeo afferma: “Apprezzo il ministro Crosetto soprattutto per quello che sta facendo per l’Ucraina ma in questo caso c’è poco da ridere. La Groenlandia è enorme, ma ha solo 50mila abitanti: è normale che i numeri siano piccoli, anche i soldati americani sono 200. Inviare militari europei mi sembra faccia parte dei doveri dell’Unione. Mi colpisce che si tiri indietro proprio questo governo che, parlando dell’Ucraina, ha sempre invocato garanzie su modello dell’articolo 5 della Nato”. “Penso che la nostra sia una posizione sempre più debole e alla lunga poco sostenibile – conclude Gentiloni – Non si può ignorare che l’Alleanza atlantica non è più quella di una volta. Essere recalcitrante su tutte le decisioni, dall’Ucraina alla Groenlandia al Mercosur, non dà forza al Paese. Essere il governo più trumpiano d’Europa non giova all’Italia”.

Condividere.