
Gli anziani e le persone fragili sono spesso vittime di raggiri. L’ultimo caso in ordine di tempo è accaduto a Pinerolo (Torino). Un uomo di 37 anni si sarebbe reso responsabile di 14 furti a danno di anziani, tutti commessi nel pinerolese e comuni limitrofi tra l’agosto e il novembre scorso. Alcuni giorni fa è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla sezione Gip del Tribunale Ordinario di Torino. Il tutto è scattato dopo la denuncia sporta quest’estate da un 80enne, derubato di 800 euro da un uomo che aveva finto di aiutarlo ad eseguire l’operazione mentre stava prelevando i contanti dal bancomat di una banca di Pinerolo. Il modus operandi, comune per tutti i furti commessi, era quello di avvicinare le anziane vittime – che si recavano, da sole, a prelevare denaro al bancomat – distrarle facendo credere loro che l’Atm non funzionasse e impossessarsi, furtivamente, del denaro erogato. Le vittime, nella maggior parte dei casi, realizzavano solo in un secondo momento il furto subìto o, come talvolta accaduto, l’indebito utilizzo delle loro carte di credito. Il presunto autore è ora accusato di furto aggravato e di utilizzo indebito di carte di pagamento ed è ristretto, dal 23 dicembre scorso, presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.
Di fronte all’ennesimo caso in cui alcune persone anziane sono risultate vittime di raggiro, i Carabinieri rilanciano un vademecum utile a evitare, per quanto possibile le truffe. Le truffe, infatti, sono un fenomeno molto diffuso e prendono di mira soprattutto le persone fragili o anziane, lasciando in loro dei segni indelebili. Oltre al danno economico e al trauma psicologico dell’invasione del proprio spazio, le vittime subiscono, infatti, anche il senso di colpa di essere stati raggirati. I truffatori approfittano proprio della sensibilità emotiva e della fragilità fisica degli anziani per conquistarne la fiducia, con i metodi più disparati. Per non cadere in questi raggiri, spesso è sufficiente prendere alcune precauzioni. Dal finto nipote ai call center, alle compagnie di acqua, luce e gas: ecco alcune “dritte” dei Carabinieri per tutelarsi contro le truffe domestiche e quelle che avvengono fuori casa.
TRUFFE DOMESTICHE
Truffa dei finti appartenenti alle Forze dell’Ordine
Esempio: una telefonata di un finto appartenente alle Forze dell’Ordine o di un finto avvocato fa credere alla vittima che un proprio parente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale o che sia stato arrestato. Alla vittima verrà richiesta una somma di denaro a titolo di corrispettivo per fornire assistenza sanitaria o legale alla persona cara in difficoltà. Se la persona truffata accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un assistente o un Carabiniere in borghese si recherà presso l’abitazione per ritirare il denaro contante.
I consigli: diffidare delle apparenze; non aprire mai la porta agli sconosciuti; non fidarsi del solo tesserino di riconoscimento (non basta!); ricordare che le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini.
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